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Acquapendente - Si terrà venerdì 12 aprile al Teatro Boni

“Giacomo Matteotti e la recidiva”, tutto pronto per la presentazione del libro di Paolo Passaniti

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Acquapendente - Teatro Boni

Acquapendente – Teatro Boni

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 12 aprile 2024 ad Acquapendente, presso il Teatro Boni in Piazza della Costituente 9 (ore 10.30), si terrà la presentazione del libro “Giacomo Matteotti e la recidiva. Una nuova idea di giustizia criminale” del professor Paolo Passaniti. L’incontro vedrà la partecipazione delle scuole e, a cento anni dalla morte del parlamentare, sarà un’ulteriore occasione per ricordarne, anche presso le giovani generazioni, la figura e il suo lascito storico e civile ma soprattutto per riscoprire il contributo di Matteotti all’evoluzione del diritto penale.

Dopo i saluti istituzionali della sindaca Alessandra Terrosi, il primo intervento sarà quello di Orlando Araceli, già dirigente presso la scuola secondaria, sul tema “1924-2024: la testimonianza e l’eredità di Giacomo Matteotti a cento anni dalla morte”.

A seguire Alessandro Piazzai, avvocato del Foro di Viterbo, tratterà di “Giacomo Matteotti: un giurista perspicace”. Infine, l’autore del volume Paolo Passaniti, professore di storia del diritto medioevale e moderno presso l’Università di Siena, concluderà l’evento.

“Giacomo Matteotti e la recidiva. Una nuova idea di giustizia criminale” (edizioni FrancoAngeli) ripercorre l’itinerario giuspenalistico di Giacomo Matteotti, con particolare riferimento allo studio sulla recidiva che avrebbe dovuto costituire il primo passo della carriera accademica fortemente incoraggiata dal maestro liberale Alessandro Stoppato e da Luigi Lucchini.

All’inizio del Novecento, un periodo caratterizzato dal riformismo penale e dall’avvicinamento di stampo eclettico tra la scuola classica e la scuola positiva, il giovane Matteotti cerca di coniugare il profilo etico del magistero penale con la criminologia, riportando la recidiva nell’alveo giuridico.

Il profilo criminologico della temibilità sociale, tratteggiato nel confronto con la dottrina europea, non è fondato su classificazioni antropologiche, ma sulla fondamentale distinzione tra primari, che normalmente non ricadono nel reato, e i recidivi considerati incorreggibili.

Dallo studio del professor Passaniti, emerge un programma di giustizia criminale con un’articolata graduazione del regime punitivo, intorno alla legalità della valutazione della persona. Il libro intende così recuperare il significato autentico del contributo alla scienza penalistica di Giacomo Matteotti, per troppo tempo marginalizzato dal peso del martirio, e allo stesso tempo offrire una riflessione sul diritto penale di inizio Novecento con molte domande ancora oggi in cerca di una risposta.

Teatro Boni Acquapendente


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10 aprile, 2024

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