Carbognano – Si finge tecnico della caldaia e si fa consegnare soldi da un’anziana, denunciato.
Nell’ambito del costante impegno prodotto dai carabinieri del comando provinciale di Viterbo per contrastare il fenomeno diffuso delle truffe, in particolare quelle agli anziani, un altro presunto autore è stato identificato e denunciato.
“Ad operare – si legge nella nota dell’Arma – sono stati i carabinieri della stazione di Carbognano nei confronti di un uomo di 51 anni, con precedenti di polizia e residente in un paese della provincia di Viterbo, presunto autore di una truffa in danno di un’anziana donna di 80 anni di Carbognano.
Stando a quanto finora emerso dalle indagini, l’uomo si era presentato a casa della vittima come tecnico comunale incaricato di verificare la regolarità della documentazione della caldaia a gas e sostenendo un mancato pagamento per la revisione periodica ha carpito la buona fede dell’anziana, facendosi consegnare 150 euro, assicurando che, entro poco tempo, sarebbe ritornato per consegnare la ricevuta.
La donna – prosegue la nota – ha atteso invano e, dopo aver compreso di essere stata vittima di un raggiro, si è rivolta ai militari della locale stazione che, dopo averla accolta in ufficio e tranquillizzata, hanno ricostruito i fatti elaborando anche un sommario identikit dell’uomo”.
Raccolti altri elementi, sono risaliti all’identità del presunto truffatore che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Viterbo: le indagini proseguono per individuare possibili complici.
L’attività di attività di contrasto e prevenzione al fenomeno delle truffe in danno di anziani, persone sole e fragili prosegue e i carabinieri del comando provinciale di Viterbo rinnovano l’invito ad “osservare sotto una luce diversa, e soprattutto con più attenzione, alcuni comportamenti all’apparenza normali e ragionevoli anche se magari un po’ insoliti, per rendersi conto di come, in effetti, siano tutt’altro che credibili e spesso possono nascondere un tentativo di truffa. L’invito è sempre lo stesso: non pagare mai subito in denaro contante a sconosciuti, dal momento che non è più questa la modalità per saldare qualsivoglia pendenza con un ente pubblico”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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