Viterbo – “San Pellegrino in festa tornerà a colorare il centro storico medievale, vogliamo coinvolgere quante più persone possibili e farle sentire parte di un progetto”. Irene Temperini, presidente della Pro loco di Viterbo, racconta così l’evento che dà appuntamento per il prossimo 21, 22, 23 giugno. A tornare nel centro storico del capoluogo della Tuscia sarà San Pellegrino in festa.
“Siamo pieni di entusiasmo e pronti a partire. Alla guida dell’evento ci sarà la Pro loco e Tetraedro Compagnia Teatrale, anche perché squadra che vince non si cambia”, aggiunge Irene Temperini.
Quella di quest’anno è la seconda edizione. Tutto è nato nel 2023 quando l’amministrazione ha deciso di non confermare Viterbo in fiore. Da qui l’idea di creare qualcosa di alternativo, ma comunque legato al quartiere storico e al periodo dedicato alla tradizionale manifestazione florovivaistica. Pro loco e Tetraedro Compagnia Teatrale avevano dato vita a Viterbo in festa, tra fine aprile e inizi di maggio, e poi a San Pellegrino in festa, tra fine settembre e inizi di ottobre.
Irene Temperini
A giugno torna San Pellegrino in festa. Una seconda edizione guidata, proprio come l’anno scorso, da Pro loco e Tetraedro Compagnia Teatrale?
“Sì, siamo pieni di entusiasmo e pronti a partire. Alla guida dell’evento ci sarà la Pro loco e Tetraedro Compagnia Teatrale, anche perché squadra che vince non si cambia. Le date per quest’anno sono 21, 22, 23 giugno. Si partirà dal venerdì pomeriggio e si andrà avanti con il sabato e la domenica. Volutamente abbiamo fatto coincidere l’iniziativa con il solstizio di estate. Siamo pronti per tornare a portare allegria e aria di festa nel centro storico di Viterbo, sulla scia di quanto fatto l’anno scorso quando dopo che il comune aveva frenato l’iniziativa di Viterbo in fiore, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo dato vita, con l’aiuto di tante associazioni e realtà, a Viterbo in festa e poi San Pellegrino in festa. Abbiamo cercato di supplire a una mancanza. Non ci siamo sentiti di tradire quella che era un’aspettativa cittadina e anche turistica. Abbiamo raccolto le varie istanze territoriali”.
A essere coinvolte anche le realtà associative e imprenditoriali. In quante hanno già aderito?
“Al momento hanno già aderito diverse associazioni. È un numero in crescita e in continuo cambiamento. Avremo anche la collaborazione di Banca Lazio Nord e di Carramusa Group. Siamo in fase di organizzazione e a breve ci sarà la prima riunione. La nostra volontà è quella di fare rete sul territorio e collaborare. Vogliamo portare avanti una sinergia tra diverse realtà, tutte unite nell’intento di fare del bene a Viterbo. Vogliamo che tutti si sentano coinvolti in un unico progetto. Ognuno sarà parte attiva. Più coinvolgimento c’è, più gli eventi vengono bene”.
Viterbo – San Pellegrino in festa – edizione 2023 – Alcuni organizzatori, da sinistra Sara Pratali, Irene Temperini, Francesco Cerra, Vera Anelli, Rosanna Stoppani
L’evento dove si concentrerà? Quale parte della città sarà coinvolta?
“La manifestazione si concentrerà nella parte medievale del capoluogo della Tuscia. Abbiamo fatto richiesta un mese fa al comune per poter allestire le piazze principali del centro storico. Ci è stato risposto che non c’era alcuna sovrapposizione con altri eventi e quindi noi procediamo con l’organizzazione. Quindi, indipendentemente dal fatto che il comune farà un bando o meno, noi faremo comunque l’evento. Poi, ovviamente, se il comune di Viterbo dovesse emanare un bando pubblico per le iniziative estive, noi parteciperemo per San Pellegrino in festa. Se ci sarà quindi un sostegno bene, altrimenti andremo avanti lo stesso. Per ora abbiamo chiesto il patrocinio e andiamo avanti. Siamo felici che il comune ci sostenga, ma crediamo che le idee buone trovino in città le braccia e le gambe per camminare anche da sole”.
I preparativi sono ancora nella fase inziale. Ma qualche iniziativa in programma è già definita?
“Siamo ancora all’inizio. Ma sicuramente avremo un mercatino dell’artigianato. Inoltre Villa Rosa tornerà a allestire piazza Scacciaricci con il pieno coinvolgimento dei pazienti nel progetto di abbellimento degli spazi. E poi abbiamo avuto anche l’adesione del gruppo consiliare del Pd che, come l’anno scorso, curerà un allestimento”.
Viterbo – San Pellegrino in festa – edizione 2023
A breve invece partirà San Pellegrino in fiore. La Pro loco sarà coinvolta in qualche modo?
“La Pro loco di Viterbo non parteciperà nell’organizzazione. Faremo delle iniziative collaterali con delle visite guidate e il progetto della diocesi di Viterbo ‘Chiese aperte’. Nel primo caso si tratta di tour, curati da Vera Nelli, per il primo e il 5 maggio, alle 10 di mattina, e per il 4 maggio, alle 15,30. Tutte le visite partiranno dall’infopoint della Pro loco in Via San Lorenzo 6.
Poi ci sarà il progetto della diocesi con cui stiamo collaborando, grazie anche alla disponibilità meravigliosa dei volontari della bellezza. Terremo aperte sette chiese nei giorni della manifestazione. Si tratta delle chiesa di Santa Andrea, San Marco, San Giovanni in Zoccoli, San Sisto, San Giovanni Battista del Gonfalone, la basilica della Quercia, la chiesa del Suffragio e della Verità con la cappella Mazzatosta. Faremo questi due appuntamenti perché riteniamo che il visitatore, al di là dell’allestimento, possa e debba fruire del patrimonio storico artistico, che è poi la caratteristica fondamentale della nostra città”.
Viterbo – San Pellegrino in festa – edizione 2023
Questa seconda edizione nasce sulla scia di quanto già fatto l’anno scorso. Una manifestazione che aveva avuto risonanza e molta partecipazione. Puntate a fare il bis?
“Quello dell’anno scorso è stato un bilancio positivo. Noi stessi non ce l’aspettavamo. Un risultato raggiunto anche grazie a chi ci ha sostenuto. Nella comunicazione Tusciaweb ci ha aiutato a veicolare il messaggio, Fiorillo Impresa Edile ci ha montato l’arcobaleno che colorava le vie del centro. E altre tantissime aziende ci hanno sponsorizzato. Anche grazie a queste realtà abbiamo raggiunto un risultato importante. Per questo non mi stancherò mai di dire che San Pellegrino in festa vuole essere un evento corale, in grado di coinvolgere quante più persone possibili. Possiamo fare grandi cose se tutti si sentono parte del progetto. Le iniziative si devono fare nella città ma anche per la città. Quello che ci auguriamo è che possano essere dei giorni allegria e festa, dove al centro ci sarà Viterbo e l’amore che abbiamo nei suoi confronti.
Sarà un evento di piazza. Noi siamo aperti a qualsiasi forma di collaborazione. Quindi chiunque voglia aderire ci può contattare. La forza di questo evento è nella coralità, nel gruppo. Nel coinvolgimento i vari entusiasmi. Non crediamo nelle iniziative calate dall’alto, ma in quelle del coinvolgimento trasversale. Puntiamo alla condivisione con più realtà possibili e più persone possibili”.
Maurizia Marcoaldi
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