Tarquinia – Sorpreso con un complice a forzare la porta di un appartamento, viene inseguito dalla polizia e arrestato.
“Lo scorso 11 aprile personale della polizia di stato del commissariato di pubblica sicurezza di Tarquinia ha proceduto all’arresto di un cittadino 38enne dell’Est Europa, sorpreso in un palazzo mentre, con un complice, stava tentando di forzare la porta di ingresso di un appartamento. I due malfattori da alcuni giorni si erano concentrati nella zona “Peep” della cittadina etrusca, mettendo in atto una nuova tecnica consistente nell’apposizione, tra la porta e il telaio, di una piccola striscia di cellophane trasparente che, cadendo, segnala che lo stipite è stato aperto e i proprietari usciti dall’abitazione.
Il nuovo modus operandi, nella circostanza, non ha prodotto il risultato previsto in quanto il padrone di casa era all’interno quando ha sentito armeggiare alla sua porta e ha lanciato l’allarme. Prontamente intervenuta la volante sul posto è iniziato l’inseguimento dei due malviventi che ha consentito agli agenti di acciuffarne uno, bloccato con non poche difficoltà in quanto opponeva strenua resistenza continuando a dimenarsi e ferendo uno dei poliziotti.
Accertata poi la sua identità e raccolte le prove a suo carico, tra cui alcune video riprese, lo straniero è stato arrestato per tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale” conclude la nota della questura.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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