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Economia - Secondo le stime della Cgia di Mestre

Calo di oltre 15mila lavoratori entro il 2034 nella Tuscia

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Un operaio

Un operaio

Viterbo – Nella Tuscia è allarme, previsto un calo di oltre 15mila lavoratori entro il 2034.

La provincia di Viterbo, in linea con le tendenze nazionali, si avvia verso una significativa riduzione della sua forza lavoro entro il 2034. Secondo le stime della Cgia di Mestre, la popolazione in età lavorativa in Italia subirà una contrazione di 3 milioni di persone, un decremento dell’8,1% nei prossimi dieci anni. Nel dettaglio, la Tuscia vedrà una diminuzione di 15.462 lavoratori attivi, passando da 193.701 unità nel 2024 a 178.239 nel 2034, con una riduzione percentuale del 7,98%.

Mentre Prato si distingue come l’unica provincia a registrare un lieve aumento dello 0,75%, altre aree come Agrigento e Frosinone prevedono cali ben più drastici, rispettivamente del 22% e del 10,46%. Questo fenomeno è attribuibile principalmente all’invecchiamento della popolazione e alla consequente uscita di molti “baby boomer” dal mercato del lavoro.

Le conseguenze di questa riduzione demografica si estendono ben oltre il mercato del lavoro, influenzando vari settori, inclusi il sistema pensionistico e l’istruzione, con un impatto negativo sul numero di alunni nelle scuole. 


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21 aprile, 2024

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