Viterbo – Da Aosta a Roma in bici, Nicola Inversi pedala insieme alla sua labrador Erin.
Nicola Inversi e la sua labrador Erin
Un’avventura durata 21 giorni partendo da Aosta fino alla capitale passando per la Tuscia sul sentiero della via Francigena. Nicola Inversi e il suo amico a quattro zampe Erin in sella alla bici hanno pedalato dalla Valle D’Aosta fino nel Lazio. Nonostante il maltempo, i due avventurieri hanno raggiunto la meta.
Erin è una Labrador Retriever di 11 anni che fin da piccola ha seguito il padrone in piccole avventure nello zaino in spalla. Ha camminato in quasi tutta Italia, scalato decine e decine di vette soprattutto sugli Appennini e percorso diversi cammini.
Nicola Inversi e la sua labrador Erin
Dallo scorso anno, Erin ha iniziato a viaggiare in bicicletta in una cesta ad hoc. Tutt’ora è una cagnolina pronta all’avventura e alle nuove scoperte che Nicola ha in serbo per entrambi. Un forte legame che li unisce anche in viaggi lunghi alla scoperta delle meraviglie dell’Italia e dell’Europa. “Abbiamo sempre passato tanto tempo assieme perché ormai da anni lavoro nel mondo outdoor e di conseguenza l’ho sempre portata con me”, spiega Inversi.
Proceno – La labrador Erin in viaggio da Aosta a Roma in bici con il suo padrone Nicola Inversi
Partiti da Aosta, Nicola e Erin hanno attraversato Borgofranco d’Ivrea, Vercelli, Garlasco, Pavia, Piacenza, Fidenza, Fornovo, Borgo Val di Taro, Sarzana, Viareggio, Altopascio, Castelfiorentino, Siena, San Quirico d’Orcia, Radicofani. Dopo 16 giorni di pedalate, i due avventurieri hanno raggiunto il territorio viterbese. Da Proceno a Viterbo passando per Bolsena, proseguendo per Sutri, Formello fino a raggiungere la destinazione: Roma.
“È stata un’altra esperienza indimenticabile – racconta Nicola a Tusciaweb -, abbiamo visto posti meravigliosi e ogni giorno città diverse per cultura, storia, natura, arte. Abbiamo incontrato tantissime persone che ci seguivano da tempo sui social, altre che ci hanno scoperto da poco. In tanti ci hanno fermato incuriosite dal nostro strano modo di viaggiare”.
Viterbo – La labrador Erin in viaggio da Aosta a Roma in bici con il suo padrone Nicola Inversi
Un viaggio indimenticabile, posti meravigliosi sommersi nella natura e nella bellezza storica e culturale che ogni città ha da raccontare. Tante sono state le difficoltà riscontrate da Nicola durante il viaggio. Ma nonostante tutto, hanno proseguito dritti verso la destinazione.
“La via Francigena è un percorso abbastanza impegnativo normalmente – spiega il biker -. Con un cane di 32 kg e una bici pesante come la mia ancora di più. Dal terzo giorno ci si è messa anche la pioggia che è durata per una settimana fino a quando abbiamo superato gli Appennini (il primo grande ostacolo). Da lì in poi sono iniziate le tante salite toscane e dell’alto Lazio, difficili da affrontare. Erin è sempre stata bene, si trova a suo agio viaggiando in questo modo. Ogni volta che era possibile, su sterrate o strade di campagna chiuse al traffico, la facevo scendere e camminava al mio fianco. Quando ci imbattevamo in un parco o un’area verde, ci fermavo per riposare, mangiare qualcosa e giocare”.
La labrador Erin in viaggio sulla via Francigena
L’idea e l’origine dei viaggi in bici con il suo amico a quattro zampe. “Nordic Dream nasce durante il lockdown – racconta -: in quel periodo di quasi prigionia, avevo bisogno di concentrarmi su un obiettivo e realizzare un sogno. Decisi di partire per Capo Nord in Norvegia e Erin sarebbe venuta con me per condividere questo sogno. Dopo aver attraversato Italia, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Svezia e toccato tutte le rispettive capitali europee, ci siamo fermati a nord di Stoccolma. Dopo 73 giorni on the road, ho dovuto rinunciare a quel sogno per via di alcuni problemi muscolari e ai legamenti di caviglia e ginocchio. Ma questo imprevisto nulla ha tolto all’esperienza che è stata sicuramente unica e meravigliosa, il viaggio più bello della mia vita”.
La labrador Erin in viaggio da Aosta a Roma in bici con il suo padrone Nicola Inversi
La prossima avventura è ancora lontana, ma Nicola e Erin stanno già pensando a quale potrebbero essere le mete da raggiungere.
“Non ho ancora deciso quale sarà il prossimo viaggio – ha detto Inversi -, posso dire che a Capo Nord non ho rinunciato e se avrò la possibilità, ci riproverò. Altri progetti sono il Cammino di Santiago di Compostela in Spagna e l’Irlanda, paese che amo e che ho già attraversato due volte per diversi giorni consecutivi, non a caso il nome Erin viene proprio da lì. Amo viaggiare in bicicletta e amo viaggiare con il mio cane: unire le due cose è stata una delle poche cose che ho azzeccato nella mia vita”.
Quella di Nicola e Erin non è stata una semplice avventura alla scoperta delle bellezze artistiche e culturali che l’Italia nasconde. Ma è la storia di un forte legame e il rapporto che si instaura tra l’essere umano e il suo amico a quattro zampe. Un’amicizia che va oltre i confini.
Federica Focaracci
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