Viterbo – Sorpresa nel suo bar mentre cercava di disfarsi di alcuni involucri di cocaina, arrestata.
“Il 24 aprile scorso, durante un servizio di osservazione davanti ad un locale, da parte della squadra mobile della questura di Terni, gli agenti della sezione antidroga hanno notato un cliente uscire dal locale pochi secondi dopo esservi entrato”, si legge nella nota della questura di Terni.
“L’uomo è stato fermato e controllato: con sé aveva una dose di cocaina, per l’esattezza 0,5 grammi, che secondo quanto dichiarato, aveva appena acquistato all’interno del bar – spiega la nota-. Gli agenti sono entrati nel locale, proprio mentre la proprietaria stava cercando di disfarsi di alcuni incarti dentro al contenitore dell’immondizia. I 12 involucri recuperati contenevano 12, 3 grammi di cocaina e, nella successiva perquisizione, sopra una mensola della cucina, in un barattolo di patatine, veniva trovato sul fondo una specie di sasso, risultato essere un involucro di 5,8 grammi di cocaina”.
“Anche un dipendente del bar è stato trovato in possesso di 4 involucri di cocaina per 2,6 grammi e a casa di quest’ultimo sono stati trovati ulteriori 4,4 grammi di hashish”, prosegue la nota.
Che aggiunge: “Dopo aver informato il pubblico ministero di turno, la donna – una 59enne ternana, con precedenti per spaccio – è stata arrestata per spaccio e detenzione ai fini di spaccio, mentre l’uomo – un 60enne ternano, anche lui con precedenti specifici – è stato segnalato in prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti”.
“Nella direttissima, l’arresto è stato convalidato, seguito dall’applicazione degli arresti domiciliari”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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