– La Camera dei deputati ieri ha dato il via libera al decreto eco bonus, contenente anche i due emendamenti firmati dai parlamentari del Partito democratico, Alessandro Mazzoli e Giuseppe Fioroni, riguardanti gli incentivi per chi sostituisce i water vecchi con quelli a basso consumo e per quanti installeranno un dearsenificatore in casa o in azienda.
Il testo ora tornerà al Senato per l’approvazione definitiva.
“Un provvedimento importante – lo definisce il deputato Fioroni – perché gli incentivi per i dearsenificatori sono previsti non soltanto per le famiglie che vorranno utilizzarlo ma anche per tutte le attività produttive e agricole che potranno così avere una importante e determinante risposta per la tutela della nostra salute.
Si tratta di un primo passo dopo tante parole e tanto tempo perso. Un segnale positivo anche per le nostre ceramiche, che come l’efficientamento idrico previsto negli incentivi, avranno una spinta alla produzione e alla crescita dei fatturati con risvolti occupazionali positivi, senza considerare l’indubbia ricaduta ambientale”.
“La logica che abbiamo seguito nel proporre le modifiche al testo originario – spiega Mazzoli – è quella di prevedere agevolazioni non solo per il risparmio energetico ma anche per quello idrico.
Si tratta di due interventi concreti a favore del Viterbese: gli incentivi fiscali per chi sostituisce il vecchio water con uno a elevato risparmio idrico, quali quelli brevettati nel distretto ceramico di Civita Castellana, daranno una boccata d’ossigeno all’economica del comparto.
Negli ultimi anni circa 700 lavoratori sono stati espulsi dal ciclo produttivo e 1.411 sono entrati in cassa integrazione. Si tratta di un duro colpo per lavoratori e imprese, ma anche per il tessuto produttivo provinciale perché il fatturato del distretto rappresenta una parte rilevante del Pil. La misura approvata aiuterà a risollevare le vendite dei sanitari di Civita”.
“I bonus per i dearsenificatori, poi, favoriranno – continua il deputato del Pd – l’installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione di arsenico anche di tipo domestico, produttivo e agricolo, nei comuni dove è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito dall’organizzazione mondiale della sanità oppure dove i sindaci sono stati costretti ad adottare ordinanze di non potabilità.
Un aiuto concreto alle migliaia di viterbesi da gennaio alle prese con l’emergenza idrica. Non è certo la soluzione definitiva del problema, piuttosto un aiuto per affrontare la fase più critica”. Queste misure rientrano nel pacchetto delle azioni messe in campo per favorire le ristrutturazioni.
Gli emendamenti sono il frutto di una collaborazione costante tra i due deputati viterbesi del Pd con i ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente.
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