Viterbo – “Auspico un’alleanza tra Chiara Frontini e Fratelli d’Italia. E sono anche disponibile a cedere il mio posto di assessore”. Vittorio Sgarbi, assessore alla Bellezza in comune.
“La mia candidatura alle elezioni europee come indipendente nelle liste di FdI – dice Sgarbi – a Viterbo pone una contraddizione che potrebbe essere materia di valutazione in due direzioni. Da un lato, come ho sempre suggerito a Frontini, mantenere un rapporto privilegiato con i consiglieri di FdI e farli entrare in maggioranza. Valutando la possibilità di un accordo. La sindaca mi ha detto di aver preso in considerazione quest’ipotesi e di non averla mai esclusa. Oppure, dall’altro, per quanto mi riguarda, dimettermi da assessore e uscire dall’amministrazione comunale, restando solo al parlamento europeo”.
“Frontini – aggiunge Sgarbi – è sempre stata vicina a Mauro Rotelli e al centrodestra. La provenienza è quella. L’opportunità politica mi fa dire che l’errore fatto in campagna elettorale può essere corretto nel corso dell’amministrazione”.
Viterbo – L’assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi
La sua candidatura alle europee con Fratelli d’Italia pone fine all’esperienza di Io Apro Rinascimento?
“Fratelli d’Italia aveva il 3% ed è passato al 30. Ciò significa che gli elettori non hanno fatto una scelta ideologica, ma di campo. Soprattutto rispetto a una presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che è una persona che va oltre la sua parte politica. Io Apro Rinascimento, che era un passaggio elettorale, rimane. E rimane contenuto dentro Fratelli d’Italia. Così come Noi Moderati è contenuto in Forza Italia. Non solo, ma da FdI, nella presentazione delle liste, sono dichiarato come indipendente. Come Vannacci è indipendente nella Lega. Fratelli d’Italia è un grande partito che ha i voti che un tempo hanno avuto Renzi, la Lega e Berlusconi. Quindi contiene persone che non corrispondono al punto di partenza del partito”.
Come fa un leader di una forza politica, come Io Apro Rinascimento, a candidarsi come indipendente all’interno di un altro partito?
“Anche Lupi, leader di un partito, è confluito all’interno di Forza Italia. E questo vale anche per tutte le componenti di partito che sono nella lista di De Luca. La procedura per la candidatura alle europee non presuppone l’iscrizione a un partito ma l’adesione a una visione di area”.
Viterbo – Vittorio Sgarbi con Chiara Frontini
Quindi Io Apro Rinascimento è confluito in Fratelli d’Italia?
“No, è solo un’alleanza tecnica. Io sono indipendente”.
Dopo la sua candidatura alle europee, a Viterbo, dove lei è assessore della giunta di Chiara Frontini, quale sarà il suo rapporto con FdI che invece, a palazzo dei Priori, è all’opposizione?
“Ottimo. Ho sempre avuto ottimi rapporti con Mauro Rotelli, Laura Allegrini e gli altri. Il mio rapporto con FdI è un po’ come il rapporto di Tajani con Meloni o di Lupi con Meloni. Componenti di un’alleanza in qualche modo affini”.
Come vede FdI a Viterbo? Come un partito all’opposizione o come un alleato?
“A Viterbo il problema non si pone, perché sono assessore. E non c’è un gruppo in consiglio con il quale io mi identifichi. Sono un assessore che supera il blocco di partenza”.
Ugo Poggi, capogruppo di Io Apro Rinascimento, però è il suo punto di riferimento all’interno del consiglio comunale.
“Ugo Poggi non è il mio riferimento in consiglio comunale, è il riferimento di sé stesso. Credo che neppure Poggi, per visione politica, sia lontano dal centrodestra. Anche Frontini appartiene a un’area di centrodestra che ha scelto una lista autonoma. Ma sempre di centrodestra rimane. Tuttavia quello che lei dice, cioè il mio rapporto con FdI a Viterbo dopo le europee, potrebbe essere materia di una valutazione”.
In che modo potrebbe essere materia di valutazione?
“In due direzioni. Da un lato, come ho sempre suggerito a Frontini, mantenere un rapporto privilegiato con i consiglieri di FdI e farli entrare in maggioranza. Valutando la possibilità di un accordo. La sindaca mi ha detto di aver preso in considerazione quest’ipotesi e di non averla mai esclusa. Oppure, dall’altro, per quanto mi riguarda, dimettermi da assessore e uscire dall’amministrazione comunale, restando solo al parlamento europeo. Si tratta comunque di un problema che si porrà dopo le elezioni europee quando si potrà verificare se c’è una contraddizione tra l’essere eletto al parlamento europeo in Fratelli d’Italia e restare assessore”.
Senza alcuna possibilità di conciliazione?
“Sì, essendo io un assessore autonomo, la possibilità di conciliazione c’è. Poi è altrettanto vero che una mia elezione al parlamento europeo pone una contraddizione che dovremo valutare”.
Dopo la sua candidatura alle europee, a Viterbo si considera un assessore in quota Fratelli d’Italia?
“No, è una simmetria che non esiste. Io sono stato chiamato da FdI come Sgarbi, appartenente a una piccola area politica che è sempre stata nel centrodestra. Poi la contraddizione di cui lei parla c’è, ma vale solo per Viterbo perché c’è una sindaca di centrodestra che ha all’opposizione Fratelli d’Italia. Ed è una questione che si può porre laddove dovessi essere eletto alle europee”.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini
Lei è favorevole all’ingresso di Fratelli d’Italia nella giunta di Chiara Frontini?
“Sì, sono favorevole. Ultimamente l’ho anche detto a Chiara Frontini, Laura Allegrini e Mauro Rotelli. Avere in maggioranza una lista civica di centrodestra e il partito della presidente del consiglio è una cosa che ha una logica. Non fare l’alleanza Frontini-FdI è stato un errore di valutazione. Ma una volta che questo errore è stato fatto, la sindaca potrebbe comunque dire a Fdi: ‘Io vi rappresento, sono stata nella vostra area politica e sono della vostra area politica’”.
Allora perché quest’alleanza non è stata ancora fatta?
“Il fatto che queste cose non avvengano riguarda i caratteri e le esperienze personali. Frontini è sempre stata vicina ed è vicina a Rotelli al centrodestra. La provenienza è quella. Poi credo ci siano ragioni personali che sono più forti delle opportunità politiche. Detto ciò, l’opportunità politica mi fa dire che l’errore fatto in campagna elettorale può essere corretto nel corso dell’amministrazione. Non solo, ma sono anche disponibile a cedere il mio posto di assessore a Fratelli d’Italia. E una volta eletto al parlamento europeo con FdI sarebbe anche un gesto di perfetta coerenza. Infine, il mio assessorato potrebbe anche essere confermato laddove si dovesse raggiungere un armistizio tra Frontini ed FdI. E questa è un’ulteriore possibilità”.
Auspica quindi un accordo tra Frontini e Fratelli d’Italia?
“Sì, auspico un’alleanza tra Viterbo 2020 e Fratelli d’Italia. Come ho fatto io”.
Daniele Camilli
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