Viterbo – Il Teatro dell’Unione ha il suo palco luci.
Finora, chi aveva intenzione d’utilizzare il palcoscenico, doveva provvedere anche a lluminarlo. Una procedura che d’ora in poi non sarà più necessaria. “Abbiamo preso a noleggio – spiega l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi – un palco luci, a lungo termine, per tre anni.
Alfonso Antoniozzi
Un periodo consono, perché si tratta d’attrezzature soggette a obsolescenza, ne arrivano sempre di nuove”.
È compreso nel costo, il contratto di manutenzione trimestrale e la sostituzione dei proiettori qualora dovessero rompersi. La spesa autorizzata era fino a 12mila euro.
Il Teatro dell’Unione ha il suo palco luci.
Finora, chi aveva intenzione d’utilizzare il palcoscenico, doveva provvedere anche a lluminarlo. Una procedura che d’ora in poi non sarà più necessaria. “Abbiamo preso a noleggio – spiega l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi – un palco luci, a lungo termine, per tre anni.
Un periodo consono, perché si tratta d’attrezzature soggette a obsolescenza, ne arrivano sempre di nuove”.
È compreso nel costo, il contratto di manutenzione trimestrale e la sostituzione dei proiettori qualora dovessero rompersi. La spesa autorizzata era fino a 12mila euro.
“Ogni volta che servivano le luci, per il noleggio si spendevano circa 4mila euro. Abbiamo fatto un investimento per noi e per le associazioni culturali che utilizzano il teatro. Se sono sufficienti i 12 proiettori, va bene così, altrimenti è comunque possibile integrarli”.
Giuseppe Ferlicca
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