Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le Terme dei Papi inviano una lettera alla sindaca Chiara Frontini e a tutti i consiglieri comunali per denunciare “la grave situazione” che starebbe vivendo lo stabilimento a causa della “carenza di acqua termale”.
– “Carenza di acqua alle Terme dei Papi, un danno da 36 milioni con indifferenza assoluta del comune…”
Una lettera che riesuma dagli abissi in cui è sprofondato in questi due anni di amministrazione Frontini, un argomento di fondamentale importanza per l’economia locale: il termalismo.
Settore in cui, se qualcosa accade, la dobbiamo agli imprenditori del territorio che investono il proprio capitale per lo sviluppo delle loro idee e assumono su di sé il rischio di impresa. Ma sul termalismo, in due anni di governo, dalla maggioranza Frontini non si sente una parola che non siano quelle di facciata come quelle pronunciate all’ultimo taglio del nastro proprio in occasione dell’apertura di un nuovo stabilimento termale.
Nulla si sa sul destino delle ex terme Inps, per le quali la precedente amministrazione di centrodestra aveva iniziato un percorso volto alla loro riqualificazione. Cammino probabilmente interrotto dall’attuale giunta che, sicuramente, come non ha mai mancato di ribadire anche su altri argomenti, avrà per esso qualche idea migliore che, però, in attesa di concretizzarsi, nel frattempo lascia, anche stavolta, spazio al nulla.
Del termalismo non si sa più niente. Il patto civico che governa la città si dirige verso il giro di boa di metà mandato e ad oggi non vediamo concretizzarsi nemmeno le basi di tutte quelle idee scritte nel programma elettorale che, sfoglia oggi e sfoglia domani, appare sempre più come un libro dei sogni.
All’interno di esso immaginavano “trasporti cittadini” per le terme, “una pubblicità esterna specifica, un nuovo sito internet dedicato, una programmazione comunicativa istituzionale, la creazione di uno specifico brand”. Si parlava anche di rivalutare i siti termali archeologici, di “mettere in rete il termalismo privato e pubblico”, di recuperare e valorizzare i siti termali. Ottime idee.
Peccato non ritrovarle nelle poste di bilancio e nella programmazione dell’ente, dove queste visioni dovrebbero concretizzarsi.
Nel silenzio assordante di questa amministrazione, irrompe, invece, il grido di allarme di un imprenditore termale che, forse, è anche il campanello che ci dice che del termalismo è veramente ora di parlarne.
Per questo mi farò promotore di un consiglio comunale straordinario per conoscere le intenzioni dell’amministrazione Frontini su un tema così importante per la città.
Andrea Micci
Lega
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