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Civita Castellana - Il ministro ha incontrato gli imprenditori del distretto ceramico - FOTO

Adolfo Urso: “Identità e innovazione fondamentali per sviluppare le nostre imprese, questo è il made in Italy…”

di Giusi De Novara
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Civita Castellana – Adolfo Urso: “Identità e l’innovazione fondamentali per sviluppare le nostre imprese, questo è il made in Italy…”.

Bello, buono, ben fatto e sostenibile. Le caratteristiche del made in Italy che il mercato mondiale chiede e apprezza dei prodotti di nicchia italiani. Sono loro la vera ossatura della macchina dell’export del bel paese. Ne ha parlato il ministro Adolfo Urso, insieme agli imprenditori del distretto ceramico civitonico.

Civita Castellana - L'arrivo del ministro Adolfo Urso

Civita Castellana – L’arrivo del ministro Adolfo Urso


A fare gli onori di casa il sindaco Luca Giampieri: “Io credo che la presenza qui, nel distretto della ceramica sanitaria più importante d’Italia, del ministro dello Sviluppo economico e del Made in Italy rifletta l’importanza della sfida che, come Paese e ancora prima come territorio, in questa era storica ci troviamo ad affrontare: vale a dire la necessità di investire nelle infrastrutture strategiche e soprattutto nell’economia circolare, sostenendo le imprese green virtuose attraverso appositi sgravi. L’economia circolare, e a Civita Castellana lo sappiamo forse meglio che altrove, è una grande opportunità di sviluppo che coinvolge centinaia di imprese virtuose e le proietta verso un futuro più sostenibile. In un mondo in cui le risorse sono sempre più limitate, dobbiamo necessariamente abbandonare definitivamente il modello lineare di produzione e consumo e terminare il processo di circolarità non solo energetica che ci consente di riutilizzare, riciclare e riparare prodotti e materiali per ridurre al minimo lo spreco e l’inquinamento. 

Mauro Rotelli, Tiziana Governatori, Adolfo Urso e Giuseppe Crea

Mauro Rotelli, Tiziana Governatori, Adolfo Urso e Giuseppe Crea


Grazie alla transizione ecologica oggi è possibile approcciarsi in maniera efficace ad alcune delle sfide ambientali più delicate come la crisi climatica, la riduzione della dipendenza energetica dai paesi esteri e dai combustibili fossili. Ecco perché siamo lieti degli sforzi dell’Italia in questo senso. L’economia circolare deve diventare, dunque, soprattutto un approccio culturale, perché la transizione green richiede investimenti in ricerca e sviluppo, ma soprattutto richiede un cambio culturale e normativo. Dobbiamo, ministro, incoraggiare le imprese a progettare prodotti che possano essere facilmente riciclati e riconvertiti, incentivando così una catena di approvvigionamento più sostenibile e responsabile. Ed è necessario anche spronare queste imprese virtuose con un sistema di premialità per coloro che investono nella sostenibilità e nell’innovazione responsabile. Gli sgravi fiscali e le agevolazioni finanziarie possono, infatti, incentivare le aziende ad adottare pratiche più ecocompatibili e a investire in tecnologie pulite. Questo non solo contribuirà alla tutela dell’ambiente ma renderà anche le nostre imprese più competitive sul mercato globale.

Faccio ora un po’ di campanilismo, ministro, me lo consenta. Perché da sindaco di questa città so cosa chiedono le imprese del nostro distretto ceramico per essere davvero parte dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile. Non chiedono contributi a pioggia, né assistenzialismo fine a se stesso, ma solo semplificazione burocratica e riduzione dei costi e degli oneri amministrativi, oltre a coerenza e proporzionalità̀ degli obblighi e delle sanzioni rispetto alla tipologia e quantità dei rifiuti gestiti. A Civita Castellana, e oggi lei lo ha toccato con mano, le aziende del distretto hanno già dimostrato la loro capacità di fare rete, dando vita alla prima Apea “Distretto Industriale Civita Castellana” per promuovere lo sviluppo sostenibile dal punto di vista energetico e da quello della riduzione dell’inquinamento, ponendosi l’obiettivo di diventare protagonista della svolta green del comprensorio e delle nuove opportunità di crescita economica ed occupazionale per le piccole e medie imprese locali.

Luca Giampieri

Luca Giampieri


Per far questo in maniera efficace, però, non possiamo nasconderlo, abbiamo bisogno di infrastrutture moderne e di collegamenti veloci. Grazie al lavoro di Rotelli e del capogruppo Sabatini, attraverso la stazione di Orte per i prossimi dieci anni avremo la fermata del Frecciarossa che ci collega ai capoluoghi del nord in pochissime ore. E sempre grazie al finanziamento regionale di un milione di euro concesso dall’Astral avremo entro l’estate la riqualificazione della rete viaria del consorzio industriale Prataroni. Ma non basta. Stiamo andando nella giusta direzione, ma è necessario che si arrivi presto al completamento viario della Trasversale Orte-Civitavecchia, lavori lo ricordiamo sbloccati grazie all’intervento dell’onorevole Rotelli”.

Dimitri Mei, ad Cielo, Galassia e Disegno ceramica

Dimitri Mei, ad Cielo, Galassia e Disegno ceramica


“Il distretto ceramico civitonico, riconosciuto tale dal 2022, conta 35 imprese e copre il 90% della produzione nazionale – le parole di Dimitri Mei, amministratore delegato del gruppo che include la ceramica Cielo, la Galassia e la Disegno Ceramica – è da anni un’eccellenza con un fatturato di oltre 300 milioni. Tutte le nostre aziende hanno risposto compatte alle sfide della transizione ecologica. Ci preoccupa però la data di scadenza di Transizione 5.0, che è un’importante opportunità, diventa difficile perché i tempi sono molti stretti e forse qualcuno potrebbe rinunciare, sarebbe importante spostare la rendicontazione e inserire l’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’ambito delle nostre aziende”.

Antonio Sini, presidente Apea

Antonio Sini, presidente Apea


“La nostra è un Apea che ha tenuto la barra dritta su questo progetto di sostenibilità – afferma il presidente Antonio Sini – quando abbiamo iniziato la sostenibilità sembrava legata a un vezzo, oggi è patrimonio di tutti. Siamo una realtà composta da 20 aziende, e ci sono anche livelli istituzionali. Stiamo costruendo la prima comunità energetica”.

Adolfo Urso e Giuseppe-Crea

Adolfo Urso e Giuseppe Crea


“Bisogna allineare le politiche di governo sul territorio comune a quelle europee se vogliamo essere efficaci – esordisce il ministro delle imprese e del made in italy Adolfo Urso – da quando siamo al governo lo stiamo facendo, ora sono gli altri paesi che chiedono di operare e di investire nel nostro paese, prima eravamo gli esclusi. Siamo un governo strategico che ha uno sguardo lungimirante, ben consapevoli dell’importanza di riportare l’industria in primo piano. Per questo abbiamo creato un hub per l’intelligenza artificiale ai fini dello sviluppo sostenibile e pensiamo verrà insediato in Italia”.

E poi: “La priorità dell’agenda europea dei prossimi anni sarà la sicurezza economica. La prossima ministeriale avrà come tema l’industria della difesa, che è la base di ogni sicurezza economica. L’Europa dovrà tutelare le proprie imprese dall’interno dalla concorrenza sleale, dovrà avviarsi su questa strada, come fatto già in America, perchè altrimenti tutti i prodotti che erano stati già prodotti dal mercato cinese si dirigono in Europa, invadendo e massacrando le nostre imprese”.

“L’impresa italiana si dovrà sviluppare su due binari, l’identità e l’innovazione, perché questo è il made in Italy – incalza il ministro – è stata istituita la giornata del made in Italy, fissata per il 15 aprile, e fatta una legge quadro che tutela il marchio italiano. Questa giornata, oltre a valorizzare le filiere dell’eccellenza del bel paese, è servita anche a ispirare le nuove generazioni. Nel nuovo regolamento europeo sarà possibile realizzare, nel settore dei manufatti, la stessa tipologia di riconoscimento europeo che è stata fatta per i prodotti enogastronomici. Sarà possibile per queste imprese avviare un processo per poter ottenere dei fondi ed ottenere l’indicazione geografica. Sono già 200 i prodotti tipici locali, questa strada è molto importante anche per il distretto ceramico”. 

Di qui il Transizione 5.0 – conclude il senatore Urso – le cui risorse sono state recuperate a fine dicembre, provenendo dal Pnrr devono essere necessariamente impiegate entro la fine del prossimo anno. Il 10% delle risorse può essere destinato alla formazione del personale. Ci sono oggi le risorse per le imprese che vogliono investire, ci sono anche i mini contratti di sviluppo di recente creazione. Il made in Italy ha conquistato un ruolo importante, l’Italia è cresciuta di più tra i paesi del G7 perchè è la più dinamica di tutti. Le imprese di nicchia sono l’ossatura di questa macchina. Bello, buono e ben fatto deve diventare sostenibile, è l’eccellenza che il consumatore mondiale ci chiederà sempre di più. Bisogna essere sostenibili sul piano ambientale, siamo i leader nel riciclo in Europa, sia nelle imprese che in chi lavora”. 

Giusi De Novara

Civita Castellana - L'arrivo del ministro Adolfo Urso

Civita Castellana – L’arrivo del ministro Adolfo Urso


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14 maggio, 2024

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