Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In che misura i linguaggi dell’arte favoriscono il potenziamento delle abilità creative, comunicative e collaborative? Che ruolo gioca in questo contesto il piacere estetico? Attraverso quali esperienze artistiche è possibile stimolare l’affinamento della tattilità e lo sviluppo consapevole della propria autonomia percettiva anche e soprattutto nella condizione di disabilità visiva?
Dall’incontro di quaranta non vedenti con l’opera del maestro Enrico Castellani dal titolo “Superficie pseudo Braille 2014” è nato un libro, “L’arte vista da noi. L’immagine tattile e la sua interpretazione percettiva”, presentato dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Viterbo nel 2018.
Si tratta di un progetto di rara qualità che viene condiviso con i partecipanti al workshop. Un invito al confronto e al dibattito a partire dall’esperienza dei protagonisti.
L’evento si terrà giovedì 16 maggio dalle 16 alle 18 all’OpenHub Lazio di Viterbo sito in via Luigi Rossi Danielli 11 ed è in collaborazione con l’associazione culturale Geapolis, la sezione di Viterbo dell’Uici e il Gruppo d’arte Incontriamo il nostro tempo, è stato selezionato tra le proposte pervenute in risposta alla call “OpenCultura”, promossa da OpenHub Lazio.
Il workshop, a cura della Sezione Uici di Viterbo, è gratuito ma si consiglia di prenotare il proprio posto attraverso il portale www.openhublazio.it, inviando una mail all’indirizzo viterbo@openhublazio.it o chiamando il numero verde 800 985099
OpenCultura
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