Viterbo – “Abbattimento cinghiali con dardi che contengono sonnifero e gps”. Il problema della loro presenza in città, pure in pieno centro, è di difficile soluzione e Marco Nunzi, consigliere comunale delegato, non lo nasconde a Laura Allegrini (FdI) che ha chiesto aggiornamenti nell’ultima seduta di consiglio.
Marco Nunzi
Problema complesso, ma qualcosa è stato fatto. “Un miglioramento c’è stato – spiega Nunzi – dopo le ordinanze per il decoro urbano, con l’ancoraggio dei mastelli, il divieto di foraggiamento, poi abbiamo ripulito la zona in circonvallazione Almirante”.
Resta diverso lavoro da portare avanti e a giorni è in programma un tavolo tecnico con la provincia, per capire come si sta muovendo l’ente sull’Arcionello, il parco da dove molti animali si spostano. “Ascoltiamo gli intendimenti di palazzo Gentili – spiega Nunzi – per muoverci in modo parallelo”.
Inutile nascondere, però, che per ridurre la presenza dei cinghiali, la via è quella dell’abbattimento.
“È stata valutata una prima ipotesi di contenimento – spiega Nunzi – ma su suggerimento di Riccardo Primi dell’Università della Tuscia stiamo valutando un sistema che era in fase di sperimentazione, ma che è nei fatti attuabile.
Un modo meno invasivo, ma si tratta sempre di abbattere i cinghiali. Con un dardo che contiene sonnifero e li fa cadere quasi subito o in un raggio di una cinquantina di metri. Comunque, essendoci anche un gps, è possibile individuarli.
Occorre tempo per risolvere il problema e comunque purtroppo, parliamo sempre di abbattere animali”.
Giuseppe Ferlicca
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