Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il convegno – secondo gli intendimenti del Comitato organizzatore (Ermanno La Marca, Giuseppe Galloppo, Roberta Sestini, tutti del dipartimento Economia, Ingegneria, Società e Impresa) – intende costituire occasione di riflessione, di condivisione di esperienze e di confronto, tra accademici e operatori di mercato, sui riflessi che i mutamenti in atto in materia di sostenibilità (Esg) nella disciplina di banche e grandi imprese, nonché Pmi quotate, potranno produrre sulle imprese di minori dimensioni, per quanto formalmente (e allo stato) non direttamente coinvolte dal processo riformatore in itinere.
Unitus – L’aula magna di Santa Maria in Gradi
Le PMI non quotate sembrano porsi al di fuori del perimetro delle innovative riforme dell’Unione Europea in materia di sostenibilità.
L’incontro di studi intende far emergere come questa affermazione, per molti aspetti corretta sul piano formale (si pensi, ad esempio, alla Corporate Sustainability Reporting Directive) meriti, con ogni probabilità, di essere rivista sul piano sostanziale.
Il processo riformatore in atto interessa, infatti, in profondità settori chiave dell’economia, ai quali nessuna impresa può dirsi estranea.
L’evoluzione in corso, d’altro canto, già si riflette nelle decisioni dei consumatori, dei finanziatori e degli investitori istituzionali, tanto da imporre crescenti iniziative anche in termini di autodisciplina da parte delle stesse imprese.
Ci si intende allora soffermare sulle riforme in atto su tali specifici settori (l’accesso al credito bancario, l’accesso ai canali di finanza alternativa, i rapporti commerciali con le grandi imprese) in funzione dei riflessi che, anche in ragione di una più generale della rilettura delle dinamiche di mercato nella prospettiva della sostenibilità, si produrranno sulle imprese piccole e medie e sulla competitività dei loro mercati di riferimento.
I fattori legati all’ambiente, alla responsabilità sociale e alla governance (Esg) possono rappresentare ed essere vissuti, anziché quali vincoli burocratici, come una importante opportunità di sviluppo per le imprese che vogliano farne il loro tratto distintivo, purché la serietà e l’importanza delle scelte adottate, nonché le concrete conseguenze in termini di impatto, siano riconoscibili e apprezzabili dal mercato.
L’obiettivo del seminario è mettere a fuoco, anche a vantaggio della pratica operativa, alcuni profili chiave della complessa disciplina in materia:
a) il quadro degli obblighi vigenti e di prossima attuazione, anche con riguardo alle piccole e medie imprese;
b) il finanziamento della sostenibilità;
c) il finanziamento delle imprese sostenibili;
d) la competizione nel (e la competitività del) mercato nella prospettiva della sostenibilità.
L’evento godrà del patrocinio della Camera di Commercio di Rieti – Viterbo, dell’accreditamento degli ordini professionali degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti, e della sponsorship di Banca Lazio Nord, Banca Finnat e Resilience (spin-off Unitus).
Il seminario sarà articolato in tre sessioni dedicate, rispettivamente, a temi più squisitamente giuridici, a questioni economiche, e ad un confronto, in forma di “tavola rotonda”, fra stakeholders e rappresentanti degli operatori del mercato (tra cui banche, anche locali, società e associazioni di imprese). Per maggiori dettagli, rinviamo alla allegata locandina.
Università degli studi della Tuscia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY