Riceviamo e pubblichiamo – “La perfetta solitudine con cui la Coldiretti di Viterbo dichiara di agire in merito ai problemi causati dalla fauna selvatica è probabilmente frutto della mancata conoscenza da parte dell’associazione dell’attività che la Provincia di Viterbo sta svolgendo al riguardo da tempo e senza tanti proclami”.
Questa la risposta del presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, alla nota diffusa dalla dirigenza della Coldiretti Viterbo, che, in riferimento all’arrivo di 280mila euro dalla Regione per i danni causati dai cinghiali all’agricoltura, ha omesso di far presente il lavoro che l’amministrazione di via Saffi sta portando avanti con la commissione Agricoltura della camera dei deputati.
Già due mesi fa, infatti, il presidente Meroi, insieme all’allora presidente del consiglio provinciale e oggi assessore ai Lavori pubblici, Piero Camilli, all’allora assessore all’Agricoltura, Luigi Ambrosini, e al vicepresidente del Comitato tecnico faunistico, Alberto Grazini, aveva incontrato il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Luca Sani, per discutere dell’argomento. Sani aveva in quella sede assicurato che la commissione Agricoltura avrebbe fatto proprie le istanze della Provincia di Viterbo, sollevate anche da altre amministrazioni locali e dalla Regione Toscana, mettendo a punto una normativa specifica che mettesse le produzioni agricole al riparo dai danni causati dalla fauna selvatica.
“La tutela normativa alla sopravvivenza dei cinghiali è certamente apprezzabile e va rispettata – spiega ancora Meroi – ma la stessa cura deve essere dedicata alla salvaguardia del comparto agricolo, con azioni di contenimento più efficaci. Non si tratta di voler dare via libera a incontrollate battute di caccia, ma in un momento in cui i fondi pubblici scarseggiano non è neanche possibile continuare a pensare che siano gli enti locali con soldi pubblici a dover far fronte a risarcimenti sempre più consistenti per indennizzare gli agricoltori delle perdite subite a causa della fauna selvatica”.
Alla manifestazione di Passo Corese organizzata dalla Coldiretti, inoltre, hanno partecipato l’assessore all’Agricoltura di Palazzo Gentili, Roberto Staccini, e il dirigente del settore, Mara Ciambella. “Purtroppo ci hanno completamente ignorati – spiega Staccini -, nessuno ha pensato di coinvolgerci nell’assemblea, facendo parlare solo i rappresentanti della Regione. Eppure ci hanno invitato, sapevamo che saremmo stati presenti e sono anche anche a conoscenza del lavoro che stiamo portando avanti.
Un vero peccato, perché ora che finalmente la Regione ci ha dato l’ok per preparare i piani di abbattimento selettivo, sarebbe stato importante agire in un clima di collaborazione con le associazioni di categoria che rappresentano gli agricoltori. La Provincia, in ogni caso, proseguirà con il percorso avviato perché i risarcimenti sono certamente importanti, ma è fondamentale impedire che i danni si verifichino di nuovo”.
“Dispiace che la Coldiretti, nelle sue continue esternazioni al riguardo, ricordi di far riferimento solo ai finanziamenti promessi dalla Regione Lazio – continua il presidente -. Potrebbe trattarsi di una dimenticanza dovuta a una scarsa conoscenza delle attività provinciali, ma non riteniamo possibile che una simile mancanza di informazioni appartenga a chi rappresenta una cospicua fetta del mondo agricolo viterbese.
Una dimenticanza può capitare a tutti, ma allora sarebbe il caso di stare più attenti in futuro per evitare di diffondere notizie non complete. Ci spiacerebbe, altrimenti, dover pensare che una simile indifferenza nei confronti dell’istituzione provinciale possa essere dovuta ai postumi dell’euforia da festeggiamenti in piazza del Plebiscito di un paio di mesi fa”.
Provincia di Viterbo
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