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Viterbo - Il presidente della provincia: “La Tuscia non può diventare la pattumiera del Lazio” - Questa mattina la conferenza stampa congiunta con la sindaca Chiara Frontini

Alessandro Romoli: “Discarica Monterazzano, faremo ricorso al Tar per bloccare l’ampliamento”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Discarica Monterazzano, faremo ricorso al Tar per bloccare l’ampliamento”. Così il presidente della provincia Alessandro Romoli questa mattina a palazzo Gentili, sala Benedetti.


Alessandro Romoli

Alessandro Romoli


La regione Lazio ha infatti autorizzato l’ampliamento della discarica di Monterazzano, comune di Viterbo, prevedendo un nuovo invaso da 550mila metri cubi per 640mila tonnellate di rifiuti abbancabili. A uso di tutto il Lazio e per una vita utile stimata in 7 anni.

“La Tuscia – sottolineano Romoli – non può diventare la pattumiera del Lazio”.

“Il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci – prosegue Romoli – hanno già espresso netta contrarietà all’ampliamento. E non è una battaglia ideologica o politica, ma è una battaglia di tutto il territorio. A Monterazzano si prevede un ampliamento impattante rispetto a quelle che sono le reali esigenze del territorio. Ci aspettiamo inoltre che i consiglieri regionali che rappresentano la Tuscia e lo stesso presidente Francesco Rocca lavorino a tutela del territorio”.


Chiara Frontini e Alessandro Romoli

Chiara Frontini e Alessandro Romoli


“Non solo – precisa poi Romoli – ma aver bloccato proprio in questi giorni, con una sentenza del Tar, l’impianto di Arlena rappresenta un precedente molto importante”.

“Abbiamo più volte ribadito il nostro no all’ampliamento della discarica – prosegue Frontini -. Il comune ha già presentato due ricorsi contro l’ampliamento. Uno, l’anno scorso, sul parere dell’area rifiuti della regione che vincolava il proprio punto di vista favorevole all’utilizzo dell’impianto al servizio dell’intera regione. Poi venerdì scorso il ricorso che si oppone alla modifica sostanziale all’autorizzazione integrata ambientale e al parere di compatibilità ambientale della Via. A questi due atti farà ricorso anche la provincia. E quella di palazzo Gentili sarà la terza azione legale”.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


“Noi siamo la provincia che ha fatto il piano di gestione dei rifiuti e che chiude il ciclo sul territorio – continua Frontini -. Siamo in territorio virtuoso su due momenti importanti e stiamo solo cercando di dimostrare che la regione con l’ampliamento di Monterazzano disconosce il proprio piano di rifiuti, che impediva nuove discariche sui territori che chiudono il proprio ciclo e che tutte le province dovevano essere autosufficienti entro il 2023”.

“Non c’è nessun attacco a nessun partito – conclude Frontini – ma è il territorio che parla. E parla con la propria voce”.

Daniele Camilli


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23 maggio, 2024

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