Civita Castellana – (Gdenov) – Via Rio Purgatorio caduta nel dimenticatoio. Erba alta, rifiuti, rami spezzati e tombino otturato, non sono le caratteristiche ideali del biglietto da visita di quella che era una delle zone più verdi del paese.
Civita Castellana – Degrado a via Rio Purgatorio
“Il tanto decantato decoro urbano dimenticato nelle cabine elettorali – esordisce così un gruppetto di abitanti di via Rio Purgatorio – l’amministrazione comunale di Civita Castellana ha ufficialmente abbandonato una delle zone più verdi del paese, riducendola a giungla per il mancato taglio dell’erba che ormai sovrasta le panchine, per l’infinità di rifiuti che ci si possono trovare tra lattine di birra e buste di rifiuti gettate in risposta all’etichettatura della Sate, segno evidente che il nostro concittadino non l’ha presa bene, ma questo aprirebbe un’altra discussione”.
Civita Castellana – Degrado a via Rio Purgatorio
Proseguono: “ Ma forse, in questa giungla, anche Tarzan ci rimarrebbe male, visto che si possono vedere rami spezzati, sulle piante circostanti, pronti a finire in testa agli avventurieri che cercano di raggiungere il più grande dog park della zona, con cagnolini che si perdono tra la fitta vegetazione, con la puzza, soprattutto in estate, del cassonetto per i sacchetti dei cani, sempre pieno”.
“Se la zona verde fa schifo – aggiungono gli abitanti di via rio Purgatorio – il contorno non può essere migliore. Infatti il tombino della via è completamente ostruito creando, quando piove, l’unica piscina comunale nuotabile a Civita Castellana.
Civita Castellana – Degrado a via Rio Purgatorio
C’è anche uno stop ormai cancellato dal tempo, dove il segnale è stato piegato e successivamente staccato, per la felicità di utenti ai quali è stata consegnata la patente con i famosi punti omaggio dei negozi, che parcheggiano, per andare al mercato settimanale, tranquillamente in corrispondenza dell’incrocio, o per quelli che, provenendo dalla strada senza uscita, si immettono nella via principale senza fare lo stop”.
Non mancano – concludono amareggiati – per ultimo, le buche, la maggior parte tappate creando una strada maculata che si riaprono ogni volta che piove, portando numerosi disagi a pedoni e automobilisti”.
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