Riceviamo e pubblichiamo – Gli operatori sanitari ed amministrativi delle 13 strutture sanitarie San Raffaele del Lazio apprendono con sconcerto che, a causa degli ennesimi impegni sottoscritti e nuovamente disattesi dall’amministrazione regionale anche alla presenza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori Cgil, Cisl, Uil e Ugl, la San Raffaele spa ha appena annunciato di dovere procedere, suo malgrado, alla immediata sospensione entro le prossime 72 ore delle attività sanitarie ed alla progressiva disattivazione dei rapporti di lavoro in essere.
Noi lavoratori siamo indignati di fronte a tanta indifferenza da parte dell’attuale responsabile dell’assessorato alla Salute della Regione Lazio che ha portato il ritardo sulle nostre spettanze a quattro mensilità, onere insostenibile soprattutto per quelle numerose famiglie dove entrambi i coniugi lavorano per la San Raffaele.
Noi lavoratori chiediamo di essere ricevuti immediatamente in delegazione dal presidente Zingaretti, che tanto si è mostrato sensibile in campagna elettorale nel difendere il diritto al lavoro e il diritto alla salute dei 2mila operatori e dei 5mila pazienti che quotidianamente vengono assistiti dalle 13 strutture del Lazio del Gruppo San Raffaele, per trovare una immediata soluzione costruttiva.
Noi lavoratori, ormai alla disperazione, siamo pronti a forme di protesta anche estreme.
Preannunciamo per giovedì 9 agosto alle 10 una manifestazione sotto la presidenza della Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi e l’occupazione permanente delle 13 strutture sanitarie volta ad impedire lo svuotamento dei posti letto e la conseguente perdita dei nostri posti di lavoro.
Cgil – Cisl – Uil – Ugl
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