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Politica - Il ministro degli Esteri nel centro logistico di Coldiretti dove è partito il primo carico per la popolazione colpita dai bombardamenti israeliani

Antonio Tajani: “Due popoli-due stati, da Nepi 18 tonnellate di aiuti per Gaza”

di Daniele Camilli
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Nepi - Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza

Nepi – Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza


Nepi – “Due popoli due stati, parte da Nepi il primo carico per Gaza, 18 tonnellate di aiuti”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi pomeriggio nel centro logistico di Coldiretti a Nepi da dove è partito il primo carico di aiuti per la popolazione della striscia di Gaza sottoposta da mesi a bombardamenti da parte dell’esercito israeliano.


Nepi - Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza

Nepi – Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza


“Food for Gaza – spiega Tajani – è un programma che stiamo realizzando con la Fao e il World Food Programme, con il sostegno di Israele  e dell’autorità palestinese”.

Da Nepi sono partiti oggi 18 tonnellate di aiuti tra alimenti, tende e presidi medici.


Nepi - Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza

Nepi – Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza


“Aiuti – prosegue Tajani – che raggiungeranno Brindisi e da lì, in aereo, prima la Giordania e poi la striscia di Gaza. Altri carichi arriveranno via Egitto in tempi rapidi”.


Nepi - Centro logistico di Coldiretti da dove sono partiti gli aiuti per Gaza

Nepi – Centro logistico di Coldiretti da dove sono partiti gli aiuti per Gaza


Assieme a Tajani ci sono anche il vice direttore generale della Fao Maurizio Martina, Richard Wilkox del World Food Programme, la presidente della Federazione internazionale della Croce rossa e Mezzaluna rossa Kate Forbes, la vice presidente della Croce rossa italiana Debora Diodati.


Nepi - Centro logistico di Coldiretti da dove sono partiti gli aiuti per Gaza

Nepi – Centro logistico di Coldiretti da dove sono partiti gli aiuti per Gaza


Alla partenza del carico ci sono anche il sottosegretario Francesco Battistoni, il presidente di Coldiretti, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il consigliere comunale Giulio Marini, il sindaco di Nepi e l’ex sindaco di Viterbo Giovanni Arena.


Nepi - Centro logistico di Coldiretti da dove sono partiti gli aiuti per Gaza - Da sinistra Alessandro Romoli, Giovanni Arena, Giulio Marini

Nepi – Centro logistico di Coldiretti da dove sono partiti gli aiuti per Gaza – Da sinistra Alessandro Romoli, Giovanni Arena, Giulio Marini


“Food for Gaza – aggiunge Tajani – è un progetto umanitario che riteniamo giusto. Per dare un segno di amicizia. Siamo amici di Israele, così come dell’autorità palestinese e della popolazione di Gaza che non ha nulla a che fare con Hamas”.


Nepi - Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza

Nepi – Antonio Tajani al centro logistico di Coldiretti per la partenza di aiuti per Gaza


“Il nostro obiettivo – continua il ministero degli Esteri – è due popoli, due stati. Con la Palestina formata da Cisgiordania e Gaza, e con l’autorità nazionale alla guida”.


Richard Wilkox

Richard Wilkox


“Abbiamo risposto immediatamente alla richiesta del ministro – dice Martina – per affrontare insieme l’emergenza catastrofica che sta colpendo la popolazione di Gaza”.


Maurizio Martina

Maurizio Martina


“La Croce rossa – sottolinea Diodati – ha inviato 3800 kit igienici, una struttura sanitaria completa con 14 posti letto e 150 tende per accogliere le famiglie. Civili e personale sanitario sono ormai allo stremo”.


Debora Diodati

Debora Diodati


“Il Programma – commenta Wilkox – dall’inizio del conflitto ha già dato assistenza a un milione di persone a Gaza dall’inizio del conflitto, ma c’è ancora molto da fare”.


Kate Forbes

Kate Forbes


“I volontari della Mezzaluna rossa – conclude Forbes – ci dicono quanto la situazione sia sempre più difficile. E per la popolazione di Gaza non è sufficiente parlare di aiuti alimentari, ma anche di salute”.

Daniele Camilli


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3 giugno, 2024

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