Cultura – I reperti archeologici consegnati al museo di Tarquinia
Tarquinia – Un’urna cineraria biconica, un pendente, un calice, uno spillone, una olla, un bucchero e soprattutto uno stamnos in bronzo. Sono i sette reperti archeologici che il Comando tutela del patrimonio culturale dei carabinieri ha consegnato al museo Nazionale etrusco.
Cultura – La cerimonia al museo di Tarquinia
I beni sono stati recuperati nel Regno Unito, nel corso delle attività dell’indagine “Achei” coordinate dalla Procura della repubblica di Crotone. Condotta dal 2017 al 2018, l’indagine si è conclusa nel 2019 con tre ordinanze di arresto e oltre 10mila reperti archeologici sequestrati al mercato nero.
“È un giorno di festa – ha spiegato il direttore generale dei Musei Massimo Osanna – perché tornano a casa reperti straordinari dal valore importante. Ringrazio i carabinieri e il ministero per l’importante lavoro effettuato. Il fenomeno del mercato nero è deleterio per la nostra cultura“.
Cultura – La cerimonia al museo di Tarquinia
Tra i presenti, insieme al sindaco Alessandro Giulivi e il vicesindaco Luigi Serafini, anche il direttore del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia Vincenzo Bellelli che ha spiegato come gli importanti reperti verranno esposti in un’apposita vetrina a partire da domani.
“La vasta operazione ha recuperato un lotto molto consistente di migliaia di reperti provenienti dall’estero – ha proseguito il direttore generale Archeologia belle arti e paesaggio Luigi La Rocca –. Dopo il sequestro il materiale viene recapitato alla Direzione generale e poi viene assegnato ai vari luoghi della cultura che avanzano la manifestazione d’interessa. L’assegnazione avviene in base agli interessi specifici e all’ipotetica provenienza. In questo caso, nonostante non si conosca la provenienza specifica dei reperti, è possibile ipotizzare che siano stati portati via dall’Etruria“.
Cultura – Uno dei reperti archeologici consegnati al museo di Tarquinia
Presenti alla conferenza, e protagonisti di altri interventi per conto del Comando tutela del patrimonio culturale dei carabinieri, anche il comandante Andrea Ilari, il comandante Giacomo Geloso e la responsabile dell’ufficio Comando di Roma Sabina Angelucci.
Samuele Sansonetti
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