Viterbo – Con una mazza da baseball rompe il vetro dell’auto della ex, per il 45enne scatta il divieto di avvicinamento.
“Nei giorni scorsi personale della polizia di stato della sezione specializzata in reati contro la persona della squadra mobile della questura di Viterbo ha notificato due misure del divieto di avvicinamento, entrambe afferenti alla materia della violenza di genere ed emesse dal giudice per le indagini preliminari di Viterbo su richiesta della procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo che ha coordinato le indagini – fanno sapere dalla questura.
In particolare, giovedì scorso è stato notificato un divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di un 76enne per maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna, relativamente a fatti accaduti a Viterbo dal 2022 a tutt’oggi. L’uomo ha messo in atto ripetuti atti di violenza fisica e psicologica, minacciando di morte la donna, in un caso anche alla presenza dei poliziotti intervenuti per sedare l’ennesima lite familiare.
Venerdì scorso, invece, è stato notificato un analogo provvedimento nei confronti di un 45enne, accusato dei reati di stalking e lesioni ai danni dell’ex convivente, inerenti a fatti accaduti fra il gennaio e il maggio del 2024. Anche in questo caso l’uomo si è reso responsabile di reiterati comportamenti persecutori, arrivando, in un caso, a rompere il vetro dell’automobile della donna con una mazza da baseball, provocandole nella circostanza alcune ferite” conclude la nota.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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