Viterbo – L’asilo comunale “I cuccioli”
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo con preoccupazione sempre più crescente le notizie che in questi giorni stanno uscendo, relativamente alle criticità che stanno vivendo alcuni asili nido. Primo fra tutti il nido comunale “I cuccioli”.
E a questo proposito è importante ricordare quello che la sindaca Frontini, supportata dall’attuale assessora ai Servizi sociali, scrisse nel suo famoso programma-spot elettorale: “L’asilo nido comunale necessita di un intervento di riqualificazione della struttura ex Omni con la prospettiva di aumentare il numero dei bambini e puntare a fare dell’asilo nido comunale un polo di eccellenza del sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia, con l’obiettivo ambizioso di offrire dai 5 ai 10 posti in più all’anno” (vale la pena leggerlo tutto).
La notizia relativa all’asilo nido comunale ci dà sicuramente un quadro diverso e ci porta a credere che il programma di allora sia diventato ora una sola enunciazione di concetti vuoti e in gran parte irrealizzabili.
Inoltre anche il grido di allarme sulla mancata erogazione delle convenzioni, sbandierata come la cura migliore in grado di compiere miracoli a distanza di tempo, si è dimostrata un vero e proprio fallimento.
Bisogna chiarire che per l’assegnazione delle convenzioni, le strutture devono certificare di possedere importanti standard qualitativi che vengono poi costantemente monitorati dall’amministrazione comunale nel segno della correttezza e della trasparenza dei soldi erogati.
Alcune strutture, private di tale sostegno, si sono ritrovare a sostenere costi di gestione (locali, utenze personale qualificato, acquisto di materiale specifico) altissimi e potrebbero decidere di chiudere i battenti con le conseguenze facilmente immaginabili sia sul piano sociale che educativo. Inoltre alla data odierna non è ancora stato pubblicato il bando relativo alla erogazione da parte della amministrazione delle rette degli asili nido privati. Le famiglie che dovranno mandare i loro figli ai nidi il prossimo mese di settembre non hanno la più pallida idea dell’impegno economico che dovranno sopportare.
Il consiglio comunale richiesto sul tema relativo alle voci sempre più ricorrenti relativi alla chiusura di alcuni asili nido, rimasta disattesa. Nessun confronto e nessun dibattito (meno quelli sapientemente preparati) è stato accettato. Ma del resto il dibattito e il confronto presuppone che si abbiano idee chiare e risposte altrettanto chiare, ma in questa amministrazione oramai si naviga a vista senza un capitano che possa fornire alla sua ciurma un approdo sicuro.
Noi del Cuore nella Tuscia valuteremo ogni ulteriore iniziativa che possa essere di aiuto alle famiglie in merito al problema e ci impegneremo a tenere alta l’attenzione a sostegno della sempre più crescente preoccupazione sul futuro di un servizio sociale ed educativo prioritario. Saremo sempre promotori di un dialogo democratico per la città, ma in questo caso l’incipit fondamentale e determinante dovrà pervenire dalla sindaca e dall’assessore ai Servizi sociali considerando che, qualora quest’ultima se ne fosse dimenticata, è del suo Settore la responsabilità sul funzionamento degli asili nido.
Il cuore nella Tuscia
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