Viterbo – Nomina di quattro componenti nel comitato d’amministrazione della scuola musicale comunale, l’opposizione se le suona di santa ragione.
Viterbo – Consiglio comunale – Troncarelli e Ricci
Scontro, rottura definitiva, strappo senza possibilità di ricucire. La ferita è profonda, almeno ascoltando le parole di un amareggiato capogruppo Pd in consiglio comunale, Alvaro Ricci. Contro l’altra parte di minoranza, quella di centrodestra.
Nella scelta dei due esponenti che spettano all’opposizione, il Partito democratico è stato tenuto fuori. Escluso. uno sgarbo che Ricci non accetta. Ma non nel merito. “Lo voglio sottolineare – ha spiegato a più riprese Ricci – del rappresentante nella scuola musicale comunale non ce ne importa nulla. Avremmo tranquillamente votato anche quelli proposti dal centrodestra, nulla da eccepire. Il punto non è questo, il punto è che non siamo stati nemmeno consultati”.
Il centrodestra, Fratelli d’Italia e gli altri, invece, avrebbe fatto la sua proposta all’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi in autonomia. “Fate valere la forza dei numeri quando noi – ricorda Ricci – nel momento in cui c’è stato da votare Antonella Sberna nella consulta del volontariato abbiamo accettato, nonostante avessimo un nome da proporre”.
Laura Allegrini (FdI) prova a spiegare che di sgarbo non si è trattato, argomenti che non convincono Ricci e non serve nemmeno una sospensione dei lavori.
Ma il capogruppo Pd non è il solo amareggiato. Elpidio Micci (Forza Italia) chiede se risponda al vero che sia stata presentata una proposta coi due nomi per conto del centrodestra.
La risposta è sì e quindi decide di non votare: “Nessuno mi ha avvisato”. E lui del centrodestra rappresenta una parte importante.
Stessa sorte è toccata pure a Giulio Marini (FI Fondazione Udc), ma la prende con filosofia. Non bastano tanti anni d’onorata carriera politica per essere considerati. Siccome non è stato avvisato: “Voterò secondo coscienza”.
Alla fine i componenti sono scelti, la scuola musicale comunale può predisporre il nuovo anno scolastico e pure nell’opposizione la musica è cambiata in fretta. Quando si è passati a discutere del regolamento scuolabus, minoranza all’unisono o quasi per ribadire quanto la proposta di una maggioranza confusa avesse prodotto modifiche pasticciate.
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