Viterbo – “Potevate mettere le tapparelle”. Altro che le persiane, per il palazzo del Podestà occorre pensare in grande. E se non lo fa l’amministrazione comunale, ci pensano i viterbesi.
La novità nello storico palazzo a piazza del Plebiscito ha avuto apprezzamenti, ma anche commenti negativi, sotto il post della sindaca Chiara Frontini che l’annunciava.
Viterbo – Palazzo del Podestà – Le persiane
La struttura, quando è stata costruita, le persiane ancora non esistevano e comunque, vederle comparire all’improvviso può disorientare. Non esistono solo le belle sorprese.
Come se non bastassero già le polemiche per la nuova tonalità della facciata. Qualcuno si esprime, da esperto nel settore: “Da tecnico per La Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali – sostiene Elisabetta è uno sconcio inaudito”. Decisamente non sono piaciute.
In un palazzo che ha vincoli, come del resto tutti quelli nel centro storico. Ne sa qualcosa chi deve effettuare interventi anche piccoli alla propria abitazione. Lo fa notare Susanna: “Ma come? I cittadini devono rispettare rigidamente i progetti per il decoro urbano del centro storico (cosa giustissima come da regolamento) e qui si mettono persiane che nel progetto originale non c’erano. Com’è possibile?”.
Tanto che Speranza rilancia: “Il palazzo e’ del 1200 e non esistevano persiane”. Tommaso rincara e definisce la scelta uno scempio: “Coprono gli imbotti in peperino e oltretutto a cosa servono? Chi le richiude eventualmente e chi le riapre? Potevano risparmiarsele”. Dettagli.
A Maria Paola piacciono: “Me ne sono accorta subito ed è veramente tutto molto bello. Ci voleva”. Altri la prendono con ironia: “I dettagli – osserva Roberta – che cambiano la vita ai cittadini”.
E Maurizio si rifà al detto less is more: “A volte è meglio non fare”.
C’è pure chi critica i critici: “Comunque non vi sta mai bene un razzo…”. Forse la parola che voleva scrivere era un’altra. Alla ruota della fortuna sarebbe bastato comprare una consonante, ma qui siamo in comune e la soluzione è più complicata.
“Ci potevate mette le serrande così non coprivate gli antichi stipiti di peperino – osserva Marco che però subito ci ripensa – ah già ma il peperino l’avete messo per pavimentazione”. Alla fine, la sintesi è una e la propone Marco: “Come si scrive brutto?”. Compro una vocale.
Giuseppe Ferlicca
– E al palazzo dei Podestà spuntano le persiane…
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