Viterbo – Tutela vittime di reato, il rappresentante a livello locale sarà un tecnico e non un politico.
In quarta commissione è arrivata la proposta di delibera per la convenzione per la tutela delle vittime di reato e durante il dibattito Letizia Chiatti (gruppo misto) ha sollevato il problema della nomina del rappresentante a livello comunale.
Quarta commissione
Non specificato in delibera come debba essere designato. Nodo da sciogliere, ha sottolineato l’assessora Patrizia Notaristefano (Servizi sociali). Tecnico o politico. Nodo, che invece è stato sciolto dall’intervento di Alessandra Troncarelli (Pd).
“La nomina deve essere tecnica – ha spiegato Troncarelli – come pare ovvio dalle varie parti che hanno costituito il tavolo tecnico e che hanno aderito. Lo schema di convenzione specifica che dovrà essere nominato il relativo referente o delegato. Quindi si tratta di una figura tecnica”.
Alla fine la delibera è passata all’unanimità, opposizione compresa, con l’impegno da parte dell’assessora a predisporre un emendamento in cui si specifica come il rappresentante comunale è demandato alla scelta del dirigente settore servizi sociali.
La seduta di commissione ha subito anche una sospensione, perché sempre Troncarelli ha notato come fra i documenti della pratica consegnati ai consiglieri ce n’erano un paio, fra cui uno sulla privacy non presenti in delibera e quindi non oggetto di votazione.
La presidente Melania Perazzini ha interpellato il segretario generale. Documenti da non votare e tolti dal fascicolo.
Giuseppe Ferlicca
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