Viterbo – “Nella Tuscia turismo in crescita dell’11,5% nel 2023, ma soffrono l’imprenditoria femminile e giovanile”.

Domenico Merlani
Così il presidente della camera di commercio, Domenico Merlani nell’illustrare i dati durante la Giornata dell’economia che si è svolta questa mattina, occasione in cui è stato presentato il terzo rapporto sull’economia dell’Alto Lazio. Insieme ad un focus sull’imprenditoria femminile.
Tra i presenti, nella sala del consiglio, il prefetto Gennaro Capo, il presidente della provincia, Alessandro Romoli, il comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Friano, il protettore vicario Unitus Alvaro Marucci.

Francesco Monzillo, Paola Cuzzocrea, Domenico Merlani, Giuseppina Polidori
Al tavolo degli interventi, oltre al presidente Domenico Merlani, il segretario generale della camera di commercio, Francesco Monzillo, Paola Cuzzocrea e Giuseppina Polidori, presidente del comitato dell’imprenditoria femminile. Ricostituito quest’anno.
“Il 2023 è stato un anno di assestamento – ha detto Cuzzocrea nell’introdurre la giornata -. Va data molta attenzione all’imprenditoria femminile”.

Domenico Merlani e Giuseppina Polidori
“Questo territorio ha un andamento economico altalenante, soffriamo molto il post Covid – ha spiegato Merlani -. Il territorio fa fatica, è poco fertile e a volte anche ostile, credo che gli imprenditori del territorio abbiano una resilienza incredibile per riuscire a portare avanti un’economia non sempre facile. Serve sinergia e dobbiamo fare delle diversità un punto di partenza. Stiamo lavorando per aumentare le potenzialità di spinta e di rappresentanza anche politica.
Nel 2023 le nuove imprese iscritte alla camera di commercio sono di 90 unità in più rispetto all’anno precedente. C’è stato un abbandono delle attività tradizionali ma vanno avanti quelle innovative e digitalizzate. Sull’export territoriale c’è stato incremento del 5,5 per cento.

Viterbo – La giornata dell’economia
Per il turismo c’è un incremento dell’11,5 per cento nel 2023 e un aumento delle presenze dell’8,1 per cento. Incremento di 16 punti in quattro anni. Ed è un settore su cui nel futuro si potranno avere diverse soddisfazioni e su cui prestare attenzione a livello imprenditoriale.
Sul credito si soffre il problema del costo del denaro, l’inflazione fa perdere potere di acquisto alle famiglie e diminuiscono i depositi. Speriamo che sia solo un periodo transitorio.
Per quanto riguarda l’occupazione – prosegue Merlani – c’è una diminuzione nel 2023. Le imprese giovanili registrano una perdita di 6 punti percentuali. I giovani rinunciano ad investire sul territorio ed è un danno grave perché se ne pregiudica lo sviluppo. I giovani laureati non rimangono perché non hanno modo di far fruttare i loro studi e le loro competenze. Cosa fare? Deve essere data alle imprese e alle persone una spinta verso un’economia circolare e verso la digitalizzazione, settori in cui il futuro sembra meno difficile. Come camera di commercio stiamo cercando di lavorare su questi punti”.
“In Italia ci sono oltre un milione e 300 mila imprese al femminile, nella Tuscia il numero è confortante, con 10.178 unità. Ma c’è ancora disparità – sottolinea Polidori -. Dobbiamo pensare a come proporre le imprese femminili nel tessuto di un territorio che ha difficoltà. Parlo di salari o agevolazioni fiscali. Dobbiamo impegnarci verso una direzione virtuosa. Tra le varie missioni quella di avere un accesso al credito. Senza dimenticare il ruolo fondamentale che la donna ha nella famiglia”.

Francesco Monzillo e Paola Cuzzocrea
“Nel 2023 il Pil nel mondo ha avuto una crescita del 3,2%. In Italia ha mantenuto un livello accettabile con lo 0,9%. Le proiezioni del 2024 sono ancora molto prudenti. Le guerre sicuramente non aiutano – ha spiegato Monzillo -. Il valore aggiunto di Viterbo è dello 0,9% nel 2023. In calo allo 0,3 per cento nel 2024.
La ricchezza pro capite a Viterbo è bassa con un valore di 21.041,6. Siamo ancora lontani dalla media nazionale. Siamo sottodimensionati nell’industria. Nell’agricoltura andiamo meglio e oggi rappresenta un settore in cui si può investire.
Nel 2023 – ha proseguito Monzillo – nonostante tutto c’è stato un aumento delle imprese con Viterbo che registra un + 0,2%. Un leggero calo nel primo trimestre del 2024. Calano le costruzioni, ma aumentano i servizi di alloggio e ristorazione.
L’export soprattutto riguarda l’agroalimentare e il settore tessile. Calano, invece, la ceramica e la porcellana. In generale c’è stato un aumento del 5,5%. Per il primo trimestre del 2024 abbiamo registrato il +16,9%. Preoccupa il mercato del lavoro. La disoccupazione è aumentata notevolmente. Siamo sempre sotto la media regionale e nazionale.
Il dato essenzialmente positivo è quello delle presenze turistiche. Tolto il buco del Covid, la Tuscia ha recuperato e c’è stata una crescita: tra il 2022/23 è stato registrato il +11,5%. Cresce anche l’internazionalizzazione turistica con Viterbo al 22,5%.
L’imprenditoria femminile è al 27,6%. È forte ma il Covid non ha aiutato. Prima del Covid c’è stata una crescita continua, fino al 2019. Mente nel 2022/23 c’è stato un calo del -0,9%. Sono più fragili le probabilità di sopravvivenza delle imprese femminili. Questo si collega alle produttività e alle capacità occupazionali basse. Ci sono problemi di accesso al credito reali. C’è bisogno di lavorare sulle imprese femminili digitali e green”.

Gennaro Capo
Tra gli interventi della giornata, quello del prefetto Gennaro Capo. “Ci sono dei settori su cui bisogna effettivamente lavorare. Ma ci sono dati come quello del turismo che sono importanti – ha affermato Capo -. Bisogna creare un turismo e delle attività con offerta più ricca e differenziata. La Tuscia deve aprirsi di più a questo. Sarebbe utile guardare anche a dei paesi europei per trarre ispirazione. In generale nell’economia della Tuscia l’impegno deve essere maggiore e non dobbiamo lasciare fuori i giovani”.

Alessandro Romoli
“Come istituzioni abbiamo l’obbligo di sostenere l’imprenditoria – ha dichiarato il presidente della provincia Alessandro Romoli-. Abbiamo visto come il turismo rappresenti un settore su cui investire. C’è necessità di rivedere il panorama provinciale, deve essere rivista la tassazione locale. Dobbiamo pensare che il Pnrr non sarà più ordinario e dobbiamo fare attenzione a questa cosa quindi invito a fare squadra tra di noi e raccogliere le energie. Va sostenuto un territorio che storicamente ha dato tanto e che necessita di un nuovo impulso”.

Silvio Franco
Sul settore dell’agroalimentare e sul turismo ha espresso il suo pensiero l’assessore Silvio Franco: “L’agroalimentare è un settore importante a Viterbo e nella Tuscia. Da questo spunto di vista stiamo lavorando molto bene. Per quanto riguarda l’imprenditoria giovanile sono convito che l’Unitus abbia un ruolo fondamentale. E i dati di oggi debbono imporre una riflessione.
Il turismo – ha proseguito – è un settore su cui il nostro territorio punta molto. Presenze e arrivi a Viterbo hanno superato il 20%. Nel 2023 più di 260mila arrivi. Abbiamo una concentrazione turistica maggiore della media italiana. Livello raggiunto nell’arco di pochi anni. L’aumento del numero delle presenze è il vero valore aggiunto”.
Elisa Cappelli
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