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Cronaca - Sabato 6 luglio alle 16,30 nella sede dell'associazione

L’Anpi di Orte incontra Massimo Congiu

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Orte

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Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Sono passati cento anni dal brutale assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti, “reo” di aver denunciato alla Camera i brogli delle elezioni politiche di quell’anno (con una legge elettorale perlomeno particolare, la «legge Acerbo», che già di suo tendeva a favorire la coalizione dei fascisti).

Quell’omicidio gettò il paese nello scompiglio politico, e forse avrebbe potuto rappresentare una barricata all’avanzare dello squadrismo in Italia. Così non fu: il re fu inerte, una volta ancora dopo non aver impedito – lo avrebbe fatto senza particolari problemi – la marcia su Roma; l’opposizione (si ricordi l’abbandono del Parlamento e la successiva “secessione dell’Aventino”) si divise e non reagì in modo sufficientemente forte nelpaese; Mussolini, dopo aver cercato inutilmente di allontanare da sé i sospetti per quel fatto, forzò alla fine la mano, arrivando ad assumersi la piena responsabilità politica dell’assassinio, ammettendo quindi – di fatto – di esserne il mandante.

Massimo Congiu, giornalista e scrittore (è dello scorso anno un suo libro nell’ottantesimo anniversario delle Quattro giornate di Napoli), ci ricorda quei fatti nel suo Giacomo Matteotti. L’assassinio, il processo-farsa, la cancellazione della memoria; prefazione di Luca Aniasi, Presidente nazionale della Fiap – Federazione italiana delle associazioni partigiane. Li documenta certo con rigore storico, ma senza allontanare lo sguardo dalle vicende odierne, periodo nel quale sono assai forti le tentazioni, e i tentativi, di revisione e riscrittura della storia (soprattutto, ovviamente, degli anni che vanno dal fascismo alla Resistenza).

L’Anpi di Orte, nell’ambito della sua rassegna culturale SegnaLibro – con il patrocinio del comune di Orte – ha invitato l’autore a parlarne con Roberto Carbonaro, membro dei direttivo della sezione “Tito Bernardini” dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sabato 6 luglio alle 16,30 nella sede dell’associazione, in corso Garibaldi 17.

La popolazione di Orte è calorosamente invitata a partecipare all’evento.

Letizia Tessicini
Presidente sezione di Orte “Tito Bernardini” dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia


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5 luglio, 2024

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