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Tribunale - L'imputato è stato arrestato dalla polizia il 18 dicembre 2022 e lo scorso 25 dicembre

Aggredisce due volte la ex a Natale, 44enne finisce in carcere e a processo per stalking

di Silvana Cortignani
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Viterbo – Si è scagliato contro la ex e le persone che erano con lei due volte, sempre durante le festività di fine anno: il 18 dicembre 2022 e a Natale 2023. Finito entrambe le volte in manette, si tratta di un 44enne georgiano, per il quale si è aperto martedì davanti al collegio del tribunale di Viterbo il processo con giudizio immediato, chiesto dalla procura a fronte dell’ultimo arresto da parte della polizia, in seguito al quale, già sottoposto al divieto di avvicinamento e altre prescrizioni, è finito dritto dritto a Mammagialla. I fatti sono avvenuti in via dei Mille, in pieno centro storico di Viterbo. 


Viterbo - Un'auto della polizia all'ospedale di Belcolle

Viterbo – Auto della polizia all’ospedale di Belcolle


Il 44enne è imputato di atti persecutori, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il processo entrerà nel vivo il prossimo mese di dicembre con la testimonianza della vittima.

La sera di Natale dell’anno scorso il 44enne, in evidente stato di ubriachezza, si sarebbe scagliato contro gli stessi poliziotti sferrando violenti calci e pugni e provocando a uno di loro lesioni a una mano. Prima dell’arrivo degli agenti l’uomo aveva sfondato una porta all’interno dell’abitazione nel tentativo di raggiungere la sua ex compagna in una stanza dove la stessa si era barricata per paura.

Inoltre ha picchiato anche i due proprietari dell’immobile, una coppia conoscente della vittima presente in casa per festeggiare insieme la festività natalizia, ferendo a una mano la donna, soccorsa poi in ospedale con 30 giorni di prognosi per una lesione al tendine.

Lo stesso aveva fatto il 18 dicembre dell’anno precedente – aggredendo sempre in via dei Mille la ex, un’amica e la coppia di vicini di casa, alla presenza di una bimba di quattro anni – motivo per cui era stato colpito dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa con l’obbligo di mantenere comunque una distanza minima di 200 metri in caso di incontri e di non comunicare con qualsiasi mezzo con la stessa.

Misura violata la primavera successiva, quando era finito una prima volta in carcere, per avere avvicinato nuovamente la donna nel parcheggio condominiale.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 luglio, 2024

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