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Faleria - Carabinieri - Dispositivi nascosti sotto un panno sul cruscotto

In auto, lampeggianti e trombe come quelli delle forze dell’ordine: nei guai il proprietario

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Faleria – Carabinieri denunciano un 31enne per detenzione illecita di segni contrassegni, dispositivi, distintivi utilizzati da corpi di polizia.

“Nel corso di attività di controllo alla circolazione stradale a Calcata in via Circonvallazione, i carabinieri della stazione di Faleria hanno controllato una Fiat Bravo – fanno sapere i carabinieri in una nota – condotta da un trentenne del posto, riscontrando che all’interno del veicolo, in corrispondenza del cruscotto, era evidente un panno di colore nero che celava qualcosa.


Faleria - Carabinieri - I dispositivi sequestrati

Faleria – Carabinieri – I dispositivi sequestrati


Richiesto al conducente cosa vi fosse sotto il panno, lo stesso ha riferito di non esserne a conoscenza in quanto il veicolo gli era stato prestato da un conoscente.

Rimosso il panno scuro, emergeva l’istallazione fissa di un lampeggiante a led tipicamente utilizzato dalle forze dell’ordine sulle auto di copertura o in servizio di scorta alle personalità.

Procedendo con l’apertura del vano motore, all’atto del controllo della corrispondenza dei caratteri alfanumerici del telaio, era evidente l’istallazione di una centralina sull’accumulatore dell’auto. Il lampeggiante è risultato funzionante, con led blu intermittenti, azionati tramite un bottone posto nella presa accendisigari.

Da ulteriori accertamenti era evidente che si trattava di uno strumento elettronico idoneo alla gestione “bitonale” del suono delle trombe del veicolo, pertanto quasi certamente all’interno dell’abitacolo sarebbe stato presente un altro bottone per l’attivazione del suono. E in effetti, ispezionato più a fondo il veicolo, è stato rinvenuto nei pressi della leva del freno di stazionamento, un bottone nero inserito in maniera professionale nella plastica, che, azionato, emetteva il tipico suono “bitonale” delle forze dell’ordine e che, associato al lampeggiante intermittente blu, di fatto consentiva di emulare un veicolo delle forze dell’ordine in tinta civile.

Alla luce di quanto emerso, è stata chiesta sul posto la presenza del proprietario del veicolo, un cinquantenne di Mazzano Romano, il quale, arrivato  poco dopo, si è assunto la paternità del dispositivo, ammettendo di averlo istallato esso stesso in quanto dichiaratosi ex guardia particolare giurata.

Ma ulteriori accertamenti approfonditi hanno fatto emergere che l’uomo è soggetto gravato da pregiudizi penali e di polizia, per reati di ricettazione e appropriazione indebita; inoltre, si è potuto riscontrare che non risulta nel recente periodo aver svolto attività di guardia particolare giurata (tra l’altro incompatibile con le pendenze giudiziarie della persona), ed è ufficialmente privo d’occupazione da più di un decennio.

Alla luce di quanto sopra, si è proceduto al sequestro penale del materiale illegalmente detenuto, ampiamente rientrante nell’alveo della norma di Legge di cui all’art 497 ter C.P. “Detenzione illecita di materiali, distintivi, cose in esclusivo uso alle forze di polizia”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 luglio, 2024

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