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Ronciglione - Il portavoce Emilio Bianco: “Su 10 punti campionati, 9 risultano nella norma” - Oggi pomeriggio la presentazione del rapporto nella sala consiliare

“Goletta Legambiente, bene i laghi di Vico e di Bolsena”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Goletta di Legambiente, bene i laghi di Bolsena e di Vico”. Emilio Bianco, portavoce di Goletta Legambiente che oggi pomeriggio nella sala consiliare del comune di Ronciglione ha presentato il rapporto Goletta dei laghi 2024.


Ronciglione - Rapporto dei laghi Goletta Legambiente

Ronciglione – Rapporto dei laghi Goletta Legambiente


Assieme a Emilio Bianco, portavoce di Goletta Legambiente, ci sono anche il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi e Roberta Postiglioni, presidente del circolo Legambiente Lago di Vico. In sala ci sono poi i sindaci di Ronciglione e Caprarola, rispettivamente Mario Mengoni e Angelo Borgna.

La conferenza stampa di oggi è stata organizzata nell’ambito della campagna Goletta dei laghi di Legambiente, giunta alla diciannovesima edizione con la partnership principale di Conou, Novamont e la media partnership de La Nuova ecologia.

Quadro in gran parte positivo per i laghi viterbesi di Bolsena e Vico e in miglioramento rispetto allo scorso anno. Qui Goletta dei laghi di Legambiente con i suoi volontari e volontarie ha monitorato dieci punti: sette sul lago di Bolsena e tre su quello di Vico.


Emilio Bianco

Emilio Bianco


“In particolare – spiega Bianco – per il lago di Bolsena, su sette punti campionati da ben sei sono risultati entro i limiti di legge, mentre nel 2023 erano solo 2, e solo uno è risultato fuori dai limiti di legge, nel 2023 erano in tutto 4. Il lago di Vico conferma, invece, per tutti e tre i punti campionati nel 2024 valori entro i limiti come lo scorso anno. In sintesi, i dati del monitoraggio sono dunque buoni, ma per Legambiente non bisogna abbassare la guardia. Non va, infatti, sottovalutato il peso della depurazione, così come degli impatti della corilicoltura sulla tenuta dei due bacini”.

Osservato speciale di questa tappa la foce del torrente nei pressi del parco giochi sul lungolago di Montefiascone che da diversi anni mostra un andamento altalenante: ad aprile era “fortemente inquinato”, mentre i monitoraggi successivi di maggio e luglio hanno fatto registrare valori entro i limiti.


Roberto Scacchi

Roberto Scacchi


Un’oscillazione che secondo Legambiente va tenuta sotto osservazione, perché dall’inizio dei monitoraggi di Goletta dei laghi nel 2010, il punto ha quasi sempre mostrato criticità importanti. Con la categoria “osservati speciali” si fa riferimento a quei punti storicamente critici per i quali Legambiente ha deciso di ripetere i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi.

“Siamo soddisfatti del miglioramento che abbiamo registrato quest’anno sul lago di Bolsena in sei punti dei sette analizzati – prosegue Bianco -, ma non sottovalutiamo l’oscillazione dell’osservato speciale e in particolare il risultato negativo dell’unico punto risultato fortemente inquinato. L’esito complessivo ci rivela infatti che sul Bolsena permangono alcune problematiche che potrebbero essere legate agli impianti di depurazione che servono la zona e che necessitano, specialmente in alcuni punti, di essere manutenuti periodicamente dal gestore del servizio idrico”.


Roberta Postiglioni

Roberta Postiglioni


“Non diamo di certo patenti di balneabilità – sottolineano Scacchi e Postiglioni – tanto meno vogliamo sostituirci alle autorità preposte a monitorare la salute dell’acqua, ma, laddove vediamo emergere situazioni dove evidentemente c’è bisogno di intervenire, noi per primi ci mettiamo a disposizione con i nostri volontari, i nostri laboratori e lo storico e tutte le nostre analisi, affinché gli enti competenti possano generare le politiche e gli interventi idonei a contrastare i fattori inquinanti. Se sullo straordinario Lago di Bolsena, per la sua bellezza e la sua vasta dimensione territoriale, c’è bisogno di intervenire in un punto preciso che oggi narriamo”.


Ronciglione - Rapporto dei laghi Goletta Legambiente

Ronciglione – Rapporto dei laghi Goletta Legambiente


“Sul Lago di Vico – continuano Scacchi e Postiglioni – sebbene non emergano criticità da fogne non depurate, ve ne sono di fortissime per l’enorme impatto di elementi chimici disciolti nelle acque, provenienti essenzialmente dal comparto agro-silvo-pastorale e ancor più nello specifico dalla coltura della nocciola. Sul contenimento degli impatti agricoli continuiamo a voler lavorare con i produttori stessi, verso i quali ci mettiamo a disposizione affinché la loro attività generi una produzione sostenibile e una green economy per il quadrante territoriale, che passi attraverso la tutela dell’acqua del lago e delle specie presenti”.

Daniele Camilli


Il dettaglio delle analisi microbiologiche sulle acque del lago di Bolsena.  

Sette i punti campionati, tutti collocati nella provincia di Viterbo: la foce del torrente nei pressi del parco giochi sul lungolago di Montefiascone, il lago presso la spiaggia in fondo a via Cava a Marta, il lago fronte Foce fosso Cannello o foce del fosso Rigo a Gradoli, il fosso Il Fiume e il canale in località Prati Renari a San Lorenzo Nuovo, il lago fronte foce fosso lungo viale Luigi Cadorna, il lago di fronte al canale su viale Regina Margherita a Capodimonte. Il sito di campionamento che si trova di fronte alla foce del fosso lungo viale Luigi Cadorna è risultato fortemente inquinato, mentre lo scorso anno era nei limiti di legge. Da segnalare inoltre, che anche negli anni precedenti erano emerse criticità nel medesimo punto. Gli altri sei sono risultati tutti nei limiti di legge, mostrando un netto miglioramento rispetto al 2023 e in generale agli anni precedenti, quando cinque di questi sei punti erano risultati inquinati o fortemente inquinati. Solo il punto di campionamento al lago fronte Foce fosso Cannello o foce del fosso Rigo a Gradoli conferma concentrazioni al di sotto dei limiti di legge.  


Goletta Legambiente - Rapporto laghi


Il dettaglio delle analisi microbiologiche sulle acque del lago di Vico

Tre i punti analizzati nel Viterbese: il lago nei pressi di un ristorante in località Scardenato a Caprarola, il lago presso la spiaggia “Ultima Spiaggia” in località Punta del Lago e il punto al lago presso La Scaletta a Ronciglione. Tutti e tre i punti sono risultati nei limiti di legge come gli anni precedenti. In generale non si sono mai riscontrate particolari criticità per quanto riguarda questa tipologia di inquinamento. 


Goletta Legambiente - Rapporto laghi


“Osservato speciale”: la foce del torrente nei pressi del parco giochi sul lungolago di Montefiascone 

Quest’anno il monitoraggio dei tecnici e delle tecniche di Goletta dei Laghi si arricchisce con gli “osservati speciali”, ossia i punti storicamente critici per i quali Legambiente ha deciso di affiancare la sensibilità e l’attenzione delle autorità ed enti competenti, ripetendo i prelievi anche nei mesi che precedono il passaggio della campagna, a supporto della fotografia scattata nei mesi estivi. Per il Lazio l’osservato speciale è la foce del torrente nei pressi del parco giochi sul lungolago di Montefiascone (VT), che a seguito dei prelievi effettuati ad aprile e maggio ha evidenziato una graduale diminuzione delle concentrazioni di escherichia coli ed enterococchi intestinali. Nello specifico ad aprile è risultato fortemente inquinato mentre a maggio nei limiti, un valore, quest’ultimo, confermato anche nel campionamento di luglio.  Si segnala inoltre, che dal 2010 ha quasi sempre mostrato criticità importanti e quindi necessita di continuo monitoraggio nonostante i recenti miglioramenti.  
 
Focus depurazione

Quest’anno ricorre il trentennale della Legge Galli che nel 1994 rivoluzionò l’organizzazione del servizio idrico integrato, prevedendo una gestione unitaria e integrata per l’insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue. È proprio quest’ultima la parte del ciclo su cui si concentrano le campagne di Goletta Verde e Goletta dei Laghi. La depurazione resta uno dei tasti dolenti nel nostro Paese con 910 agglomerati per i quali sono state rilevate situazioni di non conformità ai requisiti della Direttiva sulle acque reflue (91/271/CE). Secondo gli ultimi dati disponibili del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (dicembre 2023), nel Lazio ci sono ancora cinque agglomerati (Anagni, Civita Castellana, Fontana Liri-Arce, Orte e Roma) in procedura di infrazione secondo la valutazione di conformità espressa dalla Commissione Europea. Nel PNRR sono stati individuati interventi di ammodernamento delle reti fognarie italiane e di adeguamento dei sistemi di depurazione che andranno, in parte, a sanare queste non conformità, in parte a costruire nuove infrastrutture ove prima mancavano. Il decreto ministeriale del 9 agosto 2023 individua 176 progetti che riceveranno il finanziamento dei fondi stanziati. Per la regione Lazio sono 17 gli interventi ammessi a finanziamento. In particolare, due di questi interventi agiranno su situazioni in infrazione. 
 
Approfondimento sul protocollo scientifico seguito per i monitoraggi. I prelievi di Goletta dei Laghi vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).  
 
Legenda

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
– INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml 
– FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o  
Escherichia Coli >2000UFC/100ml
 
È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.


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26 luglio, 2024

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