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Viterbo - Non solo orologi patacca in cambio dei soldi per la benzina, non c'è limite alla fantasia dei malviventi - E le vittime non sono solo anziani e persone fragili

Dalla truffa dell’auto a secco all’escavatore low cost, una quindicina di denunce e un arresto da inizio anno

di Silvana Cortignani
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Viterbo - Gli orologi sequestrati

Viterbo – Gli orologi sequestrati


Viterbo – L’ultima truffa salita agli onori della cronaca è la truffa dell’auto a secco. È di ieri la notizia che i carabinieri di Civita Castellana hanno smascherato due romeni di 50 e 30 anni che fermavano ignari passanti fingendo di essere rimasti con l’auto senza benzina, non puntando sul buon cuore, bensì offrendo come pegno orologi patacca, imitazioni di orologi di lusso in cambio di soldi per fare rifornimento al più vicino distributore.

Non c’è limite alla fantasia e nemmeno all’età delle prede. Non solo anziani e più in generale persone fragili, vittime predilette di criminali senza scrupoli, ma anche ventenni avvezzi alla tecnologia, imprenditori e utenti della rete invaghiti da guadagni facili e affari convenienti. 

Ampia la casistica delle truffe risolte nella Tuscia dall’inizio dell’anno, sfociate in una quindicina di denunce a piede libero nonché un arresto in flagrante. Si tratta per lo più di pregiudicati in trasferta dal meridione, ma ci sono anche due viterbesi, un toscano e un bergamasco. 


Tuscania - Carabinieri - Truffa anziani - I soldi recuperati

Anziana truffata a Tuscania – I soldi recuperati dai carabinieri che hanno arrestato in flagranza un 55enne


Orte. Sul fronte delle truffe romantiche o truffe affettive, ai danni dei più fragili, una decina di giorni fa la polizia postale ha sgominato una banda di sette falsi corteggiatori online, tra i quali una trentenne africana di Orte, a casa della quale sono state trovate carte prepagate usate per riciclare i soldi “estorti” alle vittime facendo leva sui sentimenti.

Corchiano. In seguito alla denuncia di un truffato che ha smarrito 1250 euro, i carabinieri di Corchiano a luglio hanno scoperto due uomini e due donne, di età compresa tra i 19 e i 44 anni – di Palombara Sabina, Avellino, Castel di Sangro e Roma – che promettevano guadagni facili sui social, inducendo le vittime a investire piccole somme per acquistare prodotti online che producevano subito rendimenti elevati, per spingere i malcapitati a impiegare somme più ingenti che producevano solo perdite. 

Gradoli. Sempre il mese scorso due viterbesi sono stati denunciati per avere venduto al costo di 5mila euro un motore per macchina danneggiato a un uomo di Gradoli, che aveva concordato l’acquisto online. A rivelargli l’inghippo sarebbe stato il meccanico dopo averlo montato. 

Capranica. A Capranica, pochi giorni fa, è stata la sezione locale dell’Associazione italiana donatori organi a lanciare l’allarme, denunciando richieste di denaro per telefono da parte di falsi appartenenti allo staff dell’associazione: “Il gruppo Aido di Capranica non telefona per chiedere contributi”. Una raccomandazione alle potenziali vittime: “Segnatevi il numero e contattateci privatamente su Messenger oppure al numero 3407978150, provvederemo a denunciare il fatto a chi di dovere”.

Canino. Versa 1300 euro come caparra per un escavatore, ma dopo il bonifico il venditore sparisce. Vittima un imprenditore edile cinquantenne di Canino, grazie alla cui denuncia, lo scorso 4 luglio, i carabinieri hanno denunciato per truffa un 35enne bergamasco. A febbraio l’imprenditore, sulla pagina “marketplace” di Facebook, era caduto nella trappola di un annuncio di vendita di un mini escavatore a un prezzo oltremodo conveniente.

Oriolo Romano. Un ventenne di Oriolo Romano ha acquistato online per 250 euro una consolle per videogiochi, ma era una truffa. A giugno i carabinieri hanno denunciato il presunto responsabile, un 43enne toscano.

Tarquinia. A fine maggio, un pregiudicato 21enne di Napoli è stato colpito da ordine di allontanamento del questore, con divieto di ritorno a Tarquinia, dopo avere provato a raggirare un’anziana con la consolidata tecnica della telefonata anonima da parte di un fantomatico carabiniere, con il fine di farsi consegnare una cospicua somma di denaro e altri monili d’oro.

Valentano. Era aprile quando i carabinieri hanno denunciato a piede libero un 20enne pugliese che, spacciandosi al telefono per un impiegato della sua banca, ha convinto un 35enne di Valentano a effettuare un bonifico immediato di 10mila euro su un altro conto corrente col dire che il suo conto corrente era oggetto di un tentativo di truffa. 

Arlena di Castro. Lo scorso 21 marzo, ad Arlena di Castro, un sedicente maresciallo dei carabinieri ha contattato telefonicamente una 74enne, facendole credere che il figlio era stato arrestato per aver provocato un incidente stradale, con investimento di una donna in stato interessante che rischiava di perdere il bambino e che, per liberarlo, avrebbe dovuto consegnare 25mila euro in denaro e gioielli a un militare in borghese che le avrebbe suonato a casa. I veri carabinieri hanno smascherato e denunciato due “professionisti” napoletani di 42 e 21 anni. 

Tuscania. Sempre a marzo, a Tuscania, un 55enne di origini campane è stato arrestato in flagranza, dopo essersi fatto consegnare da una 79enne del posto 1300 euro col trucco del sedicente avvocato, chiedendole 7500 euro per togliere dai guai la figlia coinvolta in un incidente stradale con feriti gravi.

Grotte di Castro. L’8 marzo i carabinieri di Grotte di Castro hanno denunciato un pluripregiudicato 58enne calabrese di Laureana di Borrello che, con documenti falsi, aveva attivato una finanziaria a nome di una persona con problemi psichici, rubandogli 6mila euro. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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9 agosto, 2024

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