Montalto di castro – “Fiamme al parco archelogico di Vulci, ad appiccarlo una mietitrebbia in azione… Bisogna prestare attenzione ai mezzi agricoli”. L’appello dei carabinieri intervenuti sul posto: “In fase di attività o lavorazioni del terreno per la coltivazione, si adottino misure di prevenzione adeguate”. Ecco i consigli di prevenzione dei militari del comando provinciale dei carabinieri di Viterbo.
Carabinieri sul posto dell’incendio – Foto di repertorio
La provincia di Viterbo è tornata a vivere momenti di allerta a causa degli incendi che, come spesso accade, si sono rivelati devastanti per l’ambiente e per le comunità locali. Un episodio recente, verificatosi nel comune di Montalto di Castro, ha messo in evidenza la criticità di questa situazione e la necessità di una costante attenzione alla prevenzione.
“Le cause degli incendi sono molteplici, ma è sorprendente quanto una pratica agricola comune possa rivelarsi rischiosa – si legge nella nota ufficiale -. Nel caso specifico, il nucleo carabinieri forestale di Tarquinia ha accertato che un incendio all’interno del parco archeologico di Vulci è scaturito presumibilmente dall’uso di una mietitrebbia. La collisione delle parti metalliche del macchinario con i materiali lapidei presenti nel terreno ha generato scintille, innescando un incendio che ha minacciato non solo circa 30 ettari di vegetazione e terreni agricoli, ma ha anche lambito strutture turistiche del parco”.
“Fortunatamente – si legge ancora -, grazie alla prontezza delle forze dell’ordine e delle squadre di soccorso, si è evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. È questo il risultato di un lavoro di squadra e di una preparazione costante di chi è in prima linea nella lotta contro gli incendi”.
“L’incendio di Montalto di Castro non è un caso isolato – spiegano dal comando -, ma rappresenta un campanello d’allarme per tutta la provincia. Le condizioni meteorologiche estreme, unite a una vegetazione con un basso indice di umidità, creano un terreno fertile per lo sviluppo di incendi. È quindi fondamentale che, in fase di lavorazioni agricole e in attività simili, si adottino misure di prevenzione adeguate”.
“In un contesto in cui la sicurezza degli ecosistemi agro-forestali e dell’incolumità pubblica è a rischio, è necessario sensibilizzare gli agricoltori e i lavoratori del settore sull’importanza di precauzioni adeguate. Questo include il rispetto delle pratiche di sicurezza e l’utilizzo di attrezzature in buone condizioni, oltre a una vigilanza particolare nei periodi di caldo intenso”, informano i militari.
“L’azione dei carabinieri forestali è cruciale per la protezione del nostro territorio, ma la responsabile gestione delle attività agricole deve partire da tutti noi -. si legge nella nota -. Nello svolgimento di pratiche agricole e anche in attività similari, è necessario che vengano adottate le precauzioni al fine di prevenire il sorgere di eventi ignei, che possono in alcuni casi mettere in pericolo sia gli ecosistemi agro-forestali, sia l’incolumità pubblica e quella degli operatori stessi. Solo con una collaborazione attiva e consapevole, possiamo sperare di ridurre il rischio di incendi e di salvaguardare il patrimonio naturale della provincia di Viterbo per le generazioni future”.
“In questi giorni ci troviamo ad affrontare una vera e propria emergenza: gli incendi boschivi, un problema che danneggia non solo l’ambiente, ma anche la sicurezza e la salute delle nostre comunità – sottolineano i carabinieri -. Purtroppo, spesso dietro a questi eventi devastanti si nascondono atti dolosi di piromani che, con il loro comportamento irresponsabile, mettono a rischio la vita di persone, animali e la bellezza dei nostri paesaggi”.
I carabinieri forestali, istituzione impegnata nella protezione e salvaguardia del patrimonio naturale, stanno intensificando le operazioni di monitoraggio e controllo del territorio. “Vi invitiamo a essere gli occhi e le orecchie delle forze dell’ordine. Se notate comportamenti sospetti, fumi o fiamme in luoghi non autorizzati, non esitate a contattare le autorità competenti. Ogni segnalazione è fondamentale”, si legge.
“Insieme possiamo creare una rete di sicurezza che tuteli il nostro capitale naturale e le generazioni future. La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine è essenziale per individuare e denunciare chiunque operi al di fuori della legge”, concludono i militari.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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