Massimo Ceccarelli
Montefiascone – “Disciplinare 2024/2025 per il cinghiale, prese in considerazione tutte le nostre proposte”. Il presidente provinciale di Viterbo dell’Associazione Nazionale Libera Caccia Massimo Ceccarelli sul regolamento della regione Lazio per la prossima stagione venatoria.
“È uscito il disciplinare per la gestione della specie cinghiale per la stagione 2024-2025 della regione Lazio – spiega Massimo Ceccarelli -. Come Libera Caccia ci corre l’obbligo di ringraziare tutti i capidistretti e tutti i capisquadra della provincia di Viterbo che hanno lavorato impegnandosi a far sedere intorno ad un tavolo tutti i rappresentanti e tutte le istituzioni presenti sul territorio, facendoli impegnare a portare avanti tutte le istanze per migliorare le attività sia in braccata che nelle altre forme di controllo della specie cinghiale”.
Il presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Libera Caccia entro nello specifico del disciplinare.
Un cinghiale
“Il disciplinare presenta qualche criticità – aggiunge Ceccarelli -, ma nell’insieme tutte le nostre proposte sono state prese in considerazione, l’assessore Righini in sede di comitato tecnico ha avuto il parere unanime delle associazioni venatorie (basta vedere i verbali). Dispiace che in questi giorni qualcuno fumenti i cacciatori con chiacchiere da bar; credo che bisogna farla finita. Abbiamo di fronte problemi legati al mondo agricolo con continui danni alle colture e soprattutto la presenza della p.s.a., solo noi cacciatori possiamo essere i protagonisti per risolvere il problema. Dimostriamo al mondo intero di essere uniti e responsabili, senza andare a caccia della tesserina sul petto. Un grazie va a tutti i nostri consiglieri regionali della provincia che si sono impegnati sulle nostre richieste, in particolare al consigliere regionale Giulio Zelli che in fase di chiusura del disciplinare è riuscito ad inserire alcuni punti migliorativi. Siamo felici che finalmente abbiamo un consigliere regionale “cacciatore” che conosce il territorio e le sue caratteristiche. Grazie presidente”.
Massimo Ceccarelli chiede per un regolamento definitivo sulla materia della durata di almeno cinque anni.
“Ora però ci attendiamo – continua Ceccarelli – che venga fatto un regolamento definitivo valido almeno cinque anni. Sappiamo delle difficoltà della Regione nel raccogliere tutte le richieste delle province e poterle soddisfare, bisogna assolutamente prendere in considerazione le differenze del territorio, tra provincia e provincia (Rieti e Latina non possono essere come Viterbo). Pertanto va fatto un regolamento unico che tenga in considerazione la pianificazione dei territori. La Libera Caccia si è impegnata su tutti i tavoli per portare avanti le proposte delle squadre, sottolineando che la braccata è tra le forme più sicure per il controllo della specie, i dati ne danno conferma senza togliere che tutte le altre forme, come selezione, girata, ecc. siano utili ma secondo il sottoscritto devono essere gestite e migliorate”.
Infine Ceccarelli sottolinea la questione dei Corsi “selecontrollore”.
“Non è possibile – conclude Ceccarelli – che un corso di selecontrollore possa costare 200 euro a cacciatore e per ottenere un corso bisogna passare attraverso una burocrazia che ti lascia senza fiato: sale idonee, autorizzazioni, enti accreditati, tecnici specializzati, personale di sala ecc., ogni corso di 50 persone costa circa 18mila euro e le associazioni venatorie non possono organizzarle. Crediamo che la regione debba semplificare anche questo regolamento in modo che anche questa forma di contenimento sia accessibile a tutti ed efficace per la specie”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY