Viterbo – (g.f.) – Usare il nome di Santa Rosa per questo tipo d’attività? Sgradevole. La pensa così Giulio Marini (consigliere comunale FI Udc Fondazione) sul festival che porta il nome della patrona e che prende il via stasera a Pratogiardino Battisti. Per pubblicizzare una delle iniziative è finito sul social della discoteca che organizza, un video con fondoschiena in bella vista e balli sensuali. “A memoria d’uomo – spiega Marini – non è mai successa una cosa del genere. Segno dei tempi?
Occorrerà verificare se il comune abbia partecipato a qualsiasi titolo all’iniziativa”. Resta un punto, secondo Marini: “Trovo sgradevole e fuori luogo che l’ideatore di simile attività propagandistica abbia usato solo e anche per sbaglio il nome di Santa Rosa.
Penso che la società che ha organizzato l’iniziativa, in quanto responsabile, chieda scusa a tutta la città”.
Spettacoli e musica fanno parte da sempre di tutto quello che ruota attorno al e settembre, tuttavia, stavolta i confini sembrano essere stati superati. Sovrapponendo in qualche modo sacro e profano.
“Le festività di Santa Rosa – dice ancora Marini – da tempi immemorabili sono costellate d’iniziative musicali e d’intrattenimento, ma credo che il buon gusto voglia sempre dividere quella che è la sacralità della festa da quello che è l’intrattenimento dicarattere economico.
Verificherò quali sono i coinvolgimenti dell’amministrazione. Ricordando il passato, la consigliera Ciambella all’inizio del mio mandato da sindaco, fece una interrogazione in consiglio comunale su un poster dove si ritraeva una donna in lingerie.
L’amministrazione non aveva partecipato, essendo solo un’iniziativa imprenditoriale privata, ma chiesi comunque scusa per non avere dato le giuste indicazioni agli uffici comunali”.
– Santa Rosa festival, toccato il fondo…
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