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Riceviamo e pubblichiamo – A noi, abitanti storici di Riello, tocca oggi l’obbligo di segnalare, a chi di competenza, lo stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere Riello.
Si è parlato più volte delle discariche abusive che gli incivili alimentano lungo le strade, meno frequentate, della zona.
Alcune persone sensibili hanno preso momentaneamente a cuore il problema. Sono state ripulite le discariche e subito dopo sono tornate a riempirsi. Quindi, non è stato risolto il problema alla radice.
L’immondizia regna sovrana un po’ ovunque. Che giacciano materassi e frigoriferi intorno ai cassonetti siamo purtroppo abituati, ma ancora non riusciamo a digerire che, grazie anche ai frequenti venti di tramontana che spirano da nord verso il Riello, dai cassonetti stracolmi, i rifiuti più leggeri, bottiglie vuote, buste di plastica, cartacce, volino fino in fondo a via Riello, oltre il piazzale degli Inventori per intrappolarsi sui cigli erbosi della stradina di campagna che è via Riello di fronte al piazzale del centro universitario sportivo.
Sì, i servizi agli utenti finiscono a piazzale degli Inventori, poi, gli abitanti “storici” vengono abbandonati a loro stessi. Nessuno che toglie le erbacce sulla pubblica via, nessuno che raccolga i rifiuti.
La viabilità nel piazzale dell’Università è una giungla. Manto stradale sconnesso, segnaletica orizzontale e verticale assente cartelli divelti, uno in particolare, quello direzionale, dopo essere stato abbattuto, è stato appoggiato al muro di cinta di una abitazione privata, e lì giace.
Stanchi di tanto abbandono, denunciamo all’attenzione pubblica quanto sopra descritto sottolineando che possiamo pure armarci di buona volontà e ripulire la zona per restituirle il decoro che merita, ma il giorno dopo, saremmo da capo a dodici.
Maria Aida Bernardini
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