Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – vorrei portare all’attenzione dei lettori un problema grave che riguarda l’Inps e i ragazzi disabili che per avere il futuro che meritano hanno oggi bisogno di un sostegno scolastico. Racconto la mia storia.
Mio figlio, 16 anni ha una diagnosi di Adhd, discontrollo degli impulsi, disturbo dell’umore e disturbo oppositivo provocatorio. Nonostante tutto la scuola non ha mai sollevato particolari problematiche ed è arrivato in primo superiore.
Viterbo – La sede dell’Inps
Il consiglio ha comunicato a noi genitori che avendo riscontrato in nostro figlio dei gravi problemi comportamentali, hanno bisogno di un sostegno per gestirlo. Qui inizia l’iter: certificazione del neuropsichiatra e invio all’Inps di Viterbo della domanda di invalidità per avere la 104 e il conseguente sostegno.
Dietro a questo ci sono state non poche difficoltà, perché il ragazzo, arrivato a 16 anni non accetta il sostegno. Problematiche non indifferenti per l’intero nucleo famigliare, date le patologie di cui il ragazzo soffre. Comunque mio figlio alla fine accetta la sua condizione e il sostegno a scuola.
Nel frattempo noi genitori, onde evitare di non rientrare nei tempi, abbiamo inviato la domanda all’Inps all’insaputa di nostro figlio che non vuole saperne del sostegno. Mio figlio casualmente scopre che noi, a suo dire agiamo alle sue spalle per farlo dichiarare malato psichiatrico e disabile e lascio a voi solo immaginare come possa aver reagito un ragazzo che non ha il controllo delle proprie emozioni. Nel frattempo con un immenso lavoro da parte della famiglia mio figlio accetta la sua condizione e il sostegno.
La domanda giunge con tutto l’anticipo possibile per avere il sostegno per l’anno scolastico 2024/25. Tutto inutile. Decorre il limite di tempo in cui l’Inps avrebbe dovuto rispondere (90 giorni). Chiamo per capire come mai non fossimo stati ancora chiamati e siamo stati invitati a fare un sollecito. Ci viene spiegato che con un sollecito, l’Inps è obbligato a rispondere entro 15 giorni.
Ad oggi già so che i 15 giorni non verranno rispettati perché nel frattempo ho appreso dalla neuropsichiatra che segue mio figlio che l’Inps di Viterbo non riesce ad evadere tutte le domande di invalidità nei tempi stabiliti per legge per mancanza di personale e che centinaio di ragazzi rischiano, anzi non avranno il sostegno, rischiando di perdere l’anno scolastico perché l’Inps ha carenza di personale.
Una cosa del genere è vergognosa e la cosa brutta è che gli impiegati dell’Inps continueranno a lavorare con tempistiche bibliche, mentre centinaia di ragazzi metteranno in stand by la propria vita, butteranno al vento un intero anno scolastico perché l’Inps ha carenza di personale.
Qualcuno può fare qualcosa? Aiutateci.
Federica Ridolfi
Le storie dei lettori – Racconta la tua storia
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Storie di sogni realizzati o di cocenti rese alla vita. Storie normali di vita quotidiana vostre, dei vostri familiari, dei vostri amici.. Storie che spesso si raccontano tra amici, ma che abbiano un valore paradigmatico. E possano essere interessanti per tutti. Insomma raccontante le vostre storie a Tusciaweb.
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