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Tribunale - Ma la macchina non c'era più quando, dopo due anni, la prefettura ha mandato la stradale a prelevarla

Auto parcheggiata sotto casa senza assicurazione, scattano sequestro e confisca

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Monterosi – (sil.co.) – Auto parcheggiata sotto casa senza assicurazione, scattano sequestro e confisca. Ma la macchina non c’era più quando, due anni dopo, la prefettura ha mandato la stradale a prelevarla. Nei guai l’intestataria del veicolo. Pronto a difenderla il marito.


Controlli della polizia stradale - foto di repertorio

Controlli della polizia stradale – foto di repertorio


È la disavventura capitata a una donna di Monterosi, la cui vettura in sosta sulla pubblica via, nei pressi dell’ex mercatone, è stata controllata la mattina del 18 aprile 2019 da una pattuglia della polizia stradale.

“Quando ci siamo accorti che il veicolo era privo di assicurazione è scattato il sequestro e l’affidamento in custodia all’intestatario, una signora d’origine romena che non abbiamo trovato nell’immediatezza, ma successivamente nella sia abitazione con la figlia. Ci disse che era stato probabilmente il marito, che però era in Romania. Ma siccome era lei l’intestataria… “, ha spiegato uno degli agenti intervenuti, confermando che la macchina era ferma, parcheggiata in strada senza conducente.

I guai si sono fatti più seri due anni dopo, il 31 marzo 2021, quando la stradale è tornata a cercare la vettura, su mandato della prefettura, che ne aveva disposto nel frattempo la confisca. “Non abbiamo trovato né la macchina, né l’intestataria cui era stata affidata in custodia”, ha spiegato il testimone. 

La signora è così finita imputata in un processo penale entrato nel vivo ieri davanti al giudice Giacomo Autizi. Al termine dell’udienza, il difensore Stefano Billi, ha preannunciato che oltre alla sua assistita è pronto a farsi interrogare per difendere la moglie e anche il marito. 

Prima di Natale la sentenza.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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12 settembre, 2024

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