Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Durante il mio mandato di sindaco, il consigliere d’opposizione Chiara Frontini mi criticava aspramente perché, secondo lei, non avevo una visione di città, come invece si vantava di avere lei e che recentemente ha esposto al teatro dell’Unione, esibendosi in un ridicolo monologo senza un interlocutore, che si è trasformato in un’auto celebrazione di sé stessa.
La sindaca, dimostrando che vive in un mondo parallelo, nelle occasioni pubbliche invia baci e cuoricini, prendendosi il merito se viviamo in una città tenuta così bene, probabilmente lei la vede così, mentre al contrario la gente è sempre più incazzata.
La sindaca vola sempre più in alto nel suo mondo dorato e non si accorge che la città sta sprofondando sempre più nel degrado.
Di recente ha dimostrato ancora una volta la sua arroganza, infatti, nell’ultimo incontro con i commercianti della Teverina, penalizzati dai lavori in corso, mentre cercavano di far valere le loro istanze, ha praticamente risposto: “Qui si fa come dico io”.
Una risposta che la dice lunga sulla sua visione personalistica della città, e non certo condivisa.
La città è diventata impresentabile e invivibile, portando i cittadini all’esasperazione. È necessario ritornare al più presto a dialogare con i viterbesi per affrontare e risolvere le difficoltà di tutti i giorni, non a chiacchiere, ma concretamente.
Speriamo che tutto ciò avvenga al più presto, perché i cittadini ormai contestano apertamente la sindaca, come hanno saputo fare fischiandola sonoramente alla partenza della macchina di Santa Rosa, unico caso nella storia di un sindaco che viene criticato così apertamente dal popolo.
Giovanni Arena
ex sindaco di Viterbo
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