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Stato di diritto - Comune - In attesa dell'istituzione del registro delle unioni di fatto, Emanuela Dei racconta la festa che farebbe se diventasse una realtà

Io e la mia compagna ci registreremo come coppia…

di Emanuela Dei
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Emanuela Dei

Emanuela Dei 

Emanuela Dei al Gay Pride

Emanuela Dei al Gay Pride 

Riceviamo e pubblichiamo – Quando verrà istituito il registro delle unioni civili a Viterbo, la mia compagna ed io ci registreremo come coppia. Saremmo le prime e sarà una bella emozione. È un passo importante per una coppia.

Ufficialmente saremo una coppia riconosciuta dal comune di Viterbo. Ci metteremo in lista per la casa. Senza dubbio le possibilità di averne una sono remote, ma è importante accedere a questo beneficio messo a disposizione dal comune. Poi, dovremmo pensare ad andare da un notaio e sottoscrivere un testamento adeguato visto che, per quanto riguarda eredità e successioni, la legge italiana ancora non regolamenta tali unioni.

Insomma, una volta sbrigata la parte burocratica, direi che siamo pronti per fare una bella festa. Festeggeremo con chiunque voglia condividere questo bel risultato. Finalmente Viterbo dà segno di grande sensibilità e attenzione a tematiche che solo pochi anni fa erano tabù. I viterbesi hanno dimostrato di saper accogliere la diversità e l’’hanno integrata nella loro vita quotidiana.

Naturalmente di fondamentale importanza sono state le associazioni che operano sul territorio e gli omosessuali e lesbiche che hanno deciso di viversela questa città non rimanendo più nel buio.

Mi piacerebbe festeggiare con chiunque abbia contribuito a raggiungere questo traguardo e con chiunque condivida.

Vorrei fare una festa aperta alla cittadinanza dove si mangi e si balli. Vorrei che ognuno porti qualcosa, come si faceva una volta.

Vorrei fettuccine al cinghiale e melanzane alla parmigiana, tortellini con i funghi e pasta al forno. Per secondo porchetta, bistecche, salsicce con il peperoncino e mazzafediche anche del pesce, preferirei che i miei amici pescatori ci aiutassero, a Valeria e me, aprendere qualche bel  boccalone. Tanta verdura, tantissima: melanzane, bieta, strigoli, cicorietta, patate al forno ed infine qualche dolce, il profitterol sarebbe fantastico e poi tantissima musica e balli. Chissà se Alfonso Antoniozzi verrebbe a cantare? Sarebbe bello. Insomma, ancora tutto da organizzare.

L’unica certezza: la voglia di festeggiare e condividere questo risultato con la mia città.

Emanuela Dei

 


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24 agosto, 2013

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