– Gli spazi del centro storico di Orte ospitano un’importante rassegna d’arte dove confluisce sia il lavoro di artisti storici, come il fotografo Gianni Caramanico (che presenta una serie di foto inedite del 1971 sul terremoto di Tuscania), le azioni performative di Vitaldo Conte, e giovani promesse dell’arte come, ad esempio, la scultrice Liviana Baldini.
La rassegna si svolge negli spazi del centro storico di Orte e nei locali de ‘La Cantinola’, come evidenzia il direttore artistico dell’iniziativa, Lidia Reghini di Pontremoli:
“Orte, il suo centro storico si aprono accogliendo azioni, visioni e testimonianze dell’arte presente. Questa rassegna accoglie esperienze eterogenee che provengono sia da artisti con un’esperienza consolidata e giovani proposte verso cui è lecito guardare con uno sguardo d’interesse ed attesa.
La città verrà “occupata” dal gesto positivo di un’arte fuori da ogni obbligo e dogma stilistico che si apre alla sperimentazioni di differenti linguaggi: un periplo dello sguardo attraverserà fotografia, pittura, scultura, videoinstallazioni, cinema, poesia fino alle performance ambientate nel centro storico. Appunto cantieri d’arte come opere in corso.
L’arte non vuole essere provocazione, innestare un corto circuito con l’osservatore ma piuttosto riuscire a costruire un territorio aperto di confronto, riflessione e scambio tra i differenti linguaggi dell’arte e le realtà storiche della città.
E l’osservatore sarà trascinato a percorrere d’un fiato gli infiniti livelli di una moderna Torre di Babele dove si parlano gli infiniti idiomi dell’arte”.
Il centro storico della città sarà animato dalla presenza di numerose performance ed interventi multimediali oltre ad incontri sul cinema e sulla poesia di Alda Merini.
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