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Perugia - Le due regioni siglano un’intesa per la gestione regolamentata dell’attività tra i rispettivi territori

Accordo tra Umbria e Lazio sull’interscambio dei cacciatori per la stagione venatoria

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Una battuta di caccia

Una battuta di caccia

Perugia – Le regioni Umbria e Lazio hanno firmato un accordo per disciplinare l’interscambio dei cacciatori durante la stagione venatoria 2024/2025. Questo patto mira a garantire una gestione equilibrata dell’attività venatoria, rispettando le norme specifiche di ciascun territorio e consentendo l’accesso reciproco ai cacciatori non residenti, con limiti stabiliti per favorire una distribuzione armoniosa.

L’accordo firmato da Roberto Morroni, vicepresidente della regione Umbria, e Giancarlo Righini, assessore alla Caccia della regione Lazio, prevede che un numero definito di cacciatori del Lazio possa esercitare l’attività venatoria negli Ambiti territoriali di caccia (Atc) umbri, con quote stabilite per garantire un flusso controllato. Allo stesso modo, i cacciatori umbri avranno accesso agli Atc laziali, secondo modalità simili, con limiti precisi per evitare sovraccarichi.

I cacciatori del Lazio potranno partecipare alla caccia programmata in Umbria, con un massimo del 6% dei posti disponibili riservati per tutte le forme di caccia e un 4% per la caccia alla selvaggina migratoria. L’accesso sarà possibile dal primo giorno della stagione venatoria, previo pagamento della quota richiesta. I cacciatori umbri avranno un trattamento simile nel Lazio, con accesso a partire dalla terza domenica di settembre.

Tra le novità più rilevanti, l’accordo prevede un pacchetto di venti giornate per la caccia alla selvaggina migratoria, a partire dal 2 ottobre 2024. Tale pacchetto sarà gestito con un sistema di prenotazione online che garantirà la trasparenza e la regolamentazione dell’accesso giornaliero di massimo 1.200 cacciatori tra le due regioni.

L’intesa è stata strutturata per armonizzare le differenze nei calendari venatori delle due regioni, favorendo così un reciproco rispetto delle normative. I posti disponibili per i cacciatori del Lazio negli Atc umbri sono suddivisi in tre aree principali: Atc n. 1 con 600 posti, Atc n. 2 con 1.150 posti e Atc n. 3 con 1.200 posti. Analoghe disposizioni regolano la partecipazione alla caccia al cinghiale, con un massimo di 7 squadre laziali ammesse negli Atc umbri.

Questo accordo segna un passo importante nella cooperazione tra le regioni per la gestione della fauna e dell’attività venatoria, valorizzando al contempo il rispetto delle tradizioni locali e la sostenibilità ambientale.

 


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27 settembre, 2024

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