Viterbo – “Festival Economia della cultura, vogliamo scuotere il territorio con personalità di livello nazionale e internazionale”. Il consigliere regionale Daniele Sabatini.
Festival Economia della cultura, un festival nazionale. A Viterbo, dall’11 al 13 ottobre, per proseguire, poi, il 18 e il 19 ottobre a Zagarolo. Un’iniziativa promossa dalla regione Lazio e realizzata da Lazio Innova, con il patrocinio del ministero della Cultura, dei comuni di Viterbo e Zagarolo e dell’università degli studi della Tuscia, con la media partnership di Rai e del Sole 24 Ore. Il festival è stato presentato ieri pomeriggio a Roma nella sala Spadolini in via del Collegio Romano.
“Una grande occasione per il territorio – dice Sabatini -. Felice di aver avuto l’opportunità di sviluppare nella città dei papi questa prima edizione”.
Daniele Sabatini
Come nasce il Festival dell’Economia della cultura?
“Il festival è una grande opportunità. Un momento di incontro, condivisione, confronto e apertura del territorio. Un festival nazionale, un elemento che dà riconoscibilità e di promozione per la città di Viterbo. È il primo anno che si fa, la prima edizione. E per me è stato particolarmente importante individuare nella città dei papi la sede del festival. Il tutto in condivisione con Lazio Innova del presidente Francesco Marcolini, l’assessorato allo sviluppo economico e la vice presidente regionale Roberta Angelilli. E spero che questa sia una delle tante edizioni future che si terranno a Viterbo”.
Perché è stata scelta Viterbo?
“Viterbo è stata scelta perché, assieme a tutta la Tuscia, sia una delle migliori testimonianze italiane di quanto il patrimonio culturale, artistico, architettonico, archeologico e paesaggistico incida sull’economia di un territorio. Mettere insieme economia e cultura è al tempo stesso insolito e originale. E sono molto contento di aver avuto l’opportunità di sviluppare a Viterbo questa prima edizione. Ringrazio Marcolini per aver lavorato a questa iniziativa e di averlo fatto insieme allo Spazio attivo del capoluogo con Giulio Curti. Una collaborazione importante. Anche per scuotere il territorio attraverso un festival che accoglierà i protagonisti della cultura a livello nazionale e internazionale per valorizzare e porre all’attenzione di tutti idee, buone pratiche e progettualità. Una provincia e una città che possono svolgere un ruolo di grandi protagoniste in Italia e nel Lazio. Ringrazio poi per la preziosa collaborazione anche il deputato Mauro Rotelli. Grazie a lui, soprattutto su temi come il Giubileo, si è riusciti a fare un lavoro incredibile e mettere a disposizione della Tuscia tante risorse per favorire proprio l’economia della cultura. Per dargli forza e gambe”.
Presentazione del Festival economia della cultura – Roberta Angelilli e Alessandro Giuli
Cosa succederà durante i giorni del festival?
“Ci saranno tanti appuntamenti importanti sia allo Spazio attivo sia a palazzo dei Priori. Palazzo che, indipendentemente da chi è il sindaco o la giunta, rappresenta per la città l’intera popolazione. Abbiamo scelto questi due luoghi perché la regione si apre al territorio promuovendo momenti di arricchimento sempre nell’ottica di contributi capaci di far sì che la cultura possa essere motivo di sviluppo del territorio. Ci saranno così panel caratterizzati da temi specifici, accogliendo il meglio della cultura a livello nazionale e internazionale. Per noi che l’abbiamo organizzata tutto questo è motivo di orgoglio”.
Chi interverrà durante i tre giorni del festival?
“Innanzitutto il festival coinvolgerà istituzioni, imprese, giornalisti ed economisti che operano nella filiera culturale italiana per promuove i casi di successo e stimolare nuove progettualità, definendo politiche vincenti e nuove strategie. Ci saranno poi Lectio Magistralis di noti esponenti della cultura che contribuiranno a fornire un quadro completo per politiche culturali di successo. Tra le persone che interverranno ci saranno anche il ministro della cultura Alessandro Giuli, la vice presidente della regione Lazio Roberta Angelilli, la segretaria generale della fondazione Civita Simonetta Giordani, il presidente della biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco e il direttore della pinacoteca di Brera Angelo Crespi”.
Quale sarà il valore aggiunto che il festival porterà alla città di Viterbo?
“Il valore aggiunto sta nel fatto che la città accoglierà tante personalità di levatura nazionale e internazionale. E questo è già di suo un arricchimento importante. Dopodiché l’obiettivo è anche che le personalità influenti e caratterizzanti il mondo della cultura che interverranno possano da lì in avanti vedere nel nostro territorio un’occasione di crescita delle loro stesse attività”.
Cosa lascerà il festival nell’immediato a Viterbo e alla Tuscia?
“Lascerà un vero e proprio percorso futuro e un’opportunità di crescita sia per la Tuscia che per Viterbo. Con il festival il nostro territorio verrà infatti calato all’interno di un contesto più ampio. Un contesto nazionale”.
Presentazione del Festival economia della cultura
Sabato 12 ottobre sia lei che il presidente della commissione ambiente della camera dei deputati Mauro Rotelli interverrete in sala Regia al panel dedicato al Giubile 2025. Quali sono le risorse stanziate dalla regione per il territorio?
“Durante il panel in sala Regia spiegheremo quali investimenti e obiettivi in vista del Giubileo. Per quanto riguarda le risorse stanziate dalla regione Lazio, parliamo di interventi molto consistenti. Nell’ambito del Giubileo la regione ha due competenze specifiche, quella solitaria e quella legata alla sicurezza, cioè protezione civile e accoglienza dei pellegrini. Abbiamo così messo in campo innanzitutto uomini e mezzi, ossia infermieri, ambulanze per gestire al meglio i flussi di persone che arriveranno. Si stima infatti che oltre 30 milioni di pellegrini raggiungeranno Roma e il Lazio. Parlando poi di sanità abbiamo stanziato 10 milioni di euro per i pronto soccorso della Tuscia. 6,4 milioni andranno a Belcolle, e l’apertura del cantiere è imminente e riguarderà anche il reparto di intensiva e subintensiva. 2,3 milioni per il pronto soccorso di Tarquinia, 1,3 per l’Andosilla a Civita Castellana e 1 per l’ospedale di Acquapendente. L’appuntamento di sabato in sala Regia sarà infine l’occasione per annunciare altre risorse per il territorio, sempre in vista del Giubileo”.
Daniele Camilli
– Il ministro Alessandro Giuli al Festival economia della cultura
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