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Viterbo - Sabrina Faina e Luca Baffo dell'Aipd - Ieri l'inaugurazione di Villa Leda, la nuova struttura dell'associazione italiana persone down

“Vogliamo veder crescere i nostri figli nel miglior modo possibile”

di Daniele Camilli
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Viterbo - L'inaugurazione di Villa Leda

L’inaugurazione di Villa Leda


Viterbo – “Vogliamo veder crescere i nostri figli nel miglior modo possibile”. Sabrina Faina e Luca Baffo dell’associazione italiana persone down (Aipd). Ieri pomeriggio l’inaugurazione di Villa Leda in strada Montigliano a Viterbo, la nuova sede dell’associazione.


Viterbo - Sabrina Faina

Viterbo – Sabrina Faina


“Una struttura di aggregazione e socializzazione – spiega Faina -, un centro che possa ospitare ragazze e ragazzi con sindrome di down. Un luogo dove si faranno progetti di agricoltura sociale, laboratori di cucina e week end di semiresidenzialità. Una struttura aperta a tutti. Sono già 26 le famiglie iscritte. E chiunque può farlo, basta telefonare al 3505814016″.

Tutt’attorno alla Villa mezz’ettaro di terreno e diverse serre. Il tutto circondato dal verde della zona di Montigliano.


Viterbo - Villa Leda

Viterbo – Villa Leda


All’inaugurazione di ieri, tante le persone presenti nonostante la pioggia, assieme a Sabrina Faina e Luca Baffo ci sono anche il presidente della provincia Alessandro Romoli, la villa è di palazzo Gentili che l’ha messa a disposizione dell’Aipd, il presidente dell’Aipd di Viterbo e il vice presidente nazionale dell’associazione, rispettivamente Vittorio Tomassini e Giancarlo Giambarresi, e il parroco padre Gino.


Viterbo - Luca Baffo

Viterbo – Luca Baffo


La struttura inaugurata ieri è intitolata a Leda Pasquali. “Una mamma speciale”, sottolinea Sabrina Faina.

“Pochi sanno che la sezione dell’ Aipd di Viterbo è la prima nata in Italia – spiega Faina -. La storia della nostra associazione o meglio della sezione di Viterbo si lega indissolubilmente ad una nascita: la nascita di Paolo.
Paolo nasce nel 1974 e in quegli anni la sindrome di down era una cosa da nascondere. Bisognava tenere in casa quei bambini per una sorta di pudore e di riservatezza. Ma, come sappiamo, con la nascita di un bambino speciale, perché bisognoso di più cure, nasce anche una mamma speciale. E lei, la mamma di Paolo non si voleva arrendere. Lei, doveva crescere nel miglior modo possibile quel bambino, lo doveva crescere come gli altri. E per questo, un giorno, neopatentata e con una 500, lei e quel bambino di quattro anni partono alla volta di Genova”.

“In quella città – prosegue il racconto Faina – c’era un centro per questi bambini chiamato Cepim, centro piccoli mongoloidi. Oggi solo a sentire quella parola tutti noi rabbrividiamo. Arrivata a Genova dopo essere stata fermata più volte ai posti di blocco, perché quelli erano i giorni del sequestro di Aldo Moro, la mamma di Paolo apprende che a Roma i genitori dei ragazzi con sindrome di down si stavano organizzando per associarsi. Da quel momento, questa mamma decide di fondare quella che è stata ed è la prima sezione d’Italia dell’associazione italiana persone down”.


Viterbo - Alessandro Romoli

Viterbo – Alessandro Romoli


“Ecco – continua Faina – la mamma di Paolo era una donna coraggiosa, forte e anche lungimirante. Aveva capito che unire gli sforzi tra genitori li avrebbe aiutati a sopportare quello che per tutti è un grande peso sul cuore: la disabilità del proprio figlio, l’incertezza del futuro, il peso della vita di tutti giorni e il dover fare i conti con il pregiudizio e le continue lotte. Da soli si è meno forti. Questa mamma straordinaria l’aveva capito. Questa mamma era Leda Pasquali ed è a lei che vogliamo intitolare questa struttura che prenderà il nome di Villa Leda”.

All’inaugurazione anche Guido e Paolo, i figli di Leda.


Viterbo - Giancarlo Giambarresi

Viterbo – Giancarlo Giambarresi


“Una giornata importante – commenta Tomassini – perché questa casa che ci ha messo a disposizione la provincia è fondamentale. Ed è arrivato il momento buono di gettarci anima e corpo nel compito che ci siamo dati”.

“Qui – interviene Giambarresi – si respira un clima di fiducia e di entusiasmo. La socialità è la caratteristica fondamentale, per permettere ai nostri ragazzi di dare il meglio di sé stessi”. 


Viterbo - Vittorio Tomassini

Viterbo – Vittorio Tomassini


“Essere qui questa sera – aggiunge Romoli – significa far rinascere un luogo. In questo immobile abbiamo visto fin da subito un immobile che poteva essere rivitalizzato. E voi dell’associazione l’avete fatto rinascere, tenendo conto solo del bene dei vostri ragazzi”.

Ad inviare infine un messaggio anche il vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza. “Il sorriso è trasparenza dell’innocenza della vostra umanità – conclude Piazza -. Un’inaugurazione che vivo con tutto il cuore”.

Daniele Camilli


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4 ottobre, 2024

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