Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Originale performance di Michele Rava all'auditorium San Pancrazio per la seconda edizione del Premio Città di Tarquinia

Artista nudo con la sua ceramica colombina

Condividi la notizia:

Tarquinia – Artista a nudo con la sua ceramica colombina.

Originale performance di Michele Rava, all’auditorium San Pancrazio di Tarquinia. Nell’ambito della seconda edizione del Premio Città di Tarquinia per la scultura ceramica, Michele Rava ha portato la sua produzione performativa. Mettendosi letteralmente a nudo.


Tarquinia - La perfomance di Michele Rava

Tarquinia – La perfomance di Michele Rava


Un’esibizione che parte dall’esigenza del movimento. “La memoria non è fissa ma in movimento, come l’acqua e l’uomo, per cui è necessario rompere la staticità dell’oggetto scultoreo con un’ azione”. Azione che si è tradotta nell’unire i tre elementi. Le ceramiche piene d’acqua, che l’artista ha riversato su se stesso. Performance che non ha mancato d’attirare l’attenzione.


Tarquinia - La perfomance di Michele Rava


La seconda edizione del Premio Città di Tarquinia per la scultura ceramica dedicato a Vasco Giovanni Palombini è al Museo Archelogico Nazionale, in programma fino al 27 ottobre. Le opere degli artisti partecipanti al premio sono esposte all’Auditorium San Pancrazio, mentre la sede del Museo Archeologico trova spazio una sezione omaggio dedicata al maestro Luigi Mainolfi, voluta dal critico e storico dell’arte Lorenzo Fiorucci.


Tarquinia - La perfomance di Michele Rava


Il premio Vasco Palombini, come spiegano dall’organizzazione consiste in un buono acquisto da 5mila euro messo a disposizione dalla famiglia Palombini e dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia di Tarquinia, che sarà attribuito a uno dei quattro artisti tra: Victor Fotso Nyie, Samanta Passaniti, Marta Palmieri, Michele Rava.


Tarquinia - La perfomance di Michele Rava


Michele Rava | Relazioni | Ceramica colombina – Scheda

Relazioni è il punto di partenza ininterrotto della mia ricerca che mi ha portato verso una conseguente produzione performativa. Il lavoro riflette sulle relazioni umane, con gli altri e con sé stessi. La “shringataka” (in sanscrito), elemento naturale che ha ispirato geometrie cosmiche come la Sri Yantra, anche conosciuta come “castagna d’acqua”, conteneva nelle sue linee e nella sua estetica tutto ciò che volevo esprimere, la dualità e l’ambiguità delle forme relazionali. La fragilità dei sentimenti contrapposta alla plasticità del frutto, l’idea delle emozioni che mutano, cambiano e si fissano, e che hanno dentro di sé le linee di un movimento. Tutto questo trova sintesi nella natura, in particolare nel frutto, che è diventato per me la raffigurazione di qualcosa che resta come memoria del tempo. La memoria però non è fissa ma in movimento, come l’acqua e l’uomo, per cui è necessario rompere la staticità dell’oggetto scultoreo con una azione.

Il frutto, in origine cresciuto in acqua, elemento vitale, diventa contenitore di essa. Contenitore e contenuto diventano quindi elementi performativi per un’azione catartica di purificazione e rievocazione, riflessione di nascita e morte. Il numero complessivo dei pezzi dell’opera è partito da sei/sette elementi e procede verso un ipotetico infinito seguendo la teoria del mondo piccolo.

In semiotica e in sociologia è un’ipotesi secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze e relazioni con non più di cinque intermediari. Come ogni elemento in natura, la cui forma muta, ogni pezzo di Relazioni ha la sua particolarità, possiede una forma che si avvicina al rombo e in entrambi i lati si può vedere l’ideogramma del cuore. Mi dedico a questa produzione quotidianamente da diversi anni, il lavoro è riprodotto in scala, tenendo conto delle forme e delle dimensioni dell’originale, la scelta di ingrandire il frutto, che in natura è di piccole dimensioni, circa 2×2 cm~, si basa sul pensiero che nascendo in acqua, possa a sua volta contenerla, facendosi portatore di vita.


Condividi la notizia:
5 ottobre, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/