Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Incredibile, ma vero: un topo si è mangiato i fili delle fibre ottiche di un centinaio di utenze telefoniche e d’internet degli utenti di Fabrica di Roma. Sembra una storia ridicola, come quella del chiodo di Salvini. Ma questa è una storia vera.
Fabrica di Roma
Dal 3 ottobre scorso, tantissimi cittadini fabrichesi hanno avuto le loro utenze, telefoniche e telematiche, improvvisamente interrotte, anche con intuibili danni economici. Adesso, squadre di operai stanno ancora cercando di risolvere il grave problema.
Premessa: a Fabrica di Roma esiste una centrale telefonica obsoleta, che si avvale di “armadi” in ferro, dislocati sul territorio, dove lavora l’intera rete telefonica. Dovrebbero essere a tenuta stagna, invece dalla loro base, filtra acqua piovana e s’infilano topi, particolarmente golosi di fibre ottiche.
È accaduto, quindi, che, uno di questi armadi, è rimasto soffocato dall’acqua emergente, sulla quale nuotava un topo felice. Ma l’intera rete è andata in tilt, per un mortale corto circuito. Da qui, il contenzioso tra Tim ed Enel su chi doveva svuotare l’acqua dall’armadio gonfia di corrente ad alta tensione.
Possibile che un contenitore di telefonia, così delicato, non abbia alcuna protezione e che una singola bestiola possa provocare un danno così grave. Finito il balletto delle responsabilità, adesso bisogna riparare completamente il guasto.
Domanda: quando la Tim, ormai frazionata in vari appalti, risolverà il problema di Fabrica di Roma? Intanto, vale la pena di ricordare che esistono ancora le bustine di veleno, per i topi, specialmente quelli ghiotti di fibre telefoniche.
Franco Bucarelli
Anche tu redattore – le segnalazioni dei lettori
Chiediamo a tutti i lettori di segnalare ogni situazione interessante giornalisticamente.
Un ingorgo nel traffico, una festa, una sagra, un incidente, un incendio o qualsiasi situazione che secondo voi merita attenzione a Viterbo e in tutta la Tuscia. Basta azionare il telefonino, fotografare e scrivere due righe con nome e cognome inviandole alla redazione, specificando se si vuole essere citati nell’articolo e/o come autori delle foto, e far riferimento all’iniziativa “Anche tu redattore”. In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico. Le foto e i video devono essere realizzate da chi fa la segnalazione. Nelle segnalazioni non vanno citati altri organi di stampa e tirate in ballo terze parti. Alcuni tipi di segnalazione, per chiari motivi legali e giornalistici, non possono essere pubblicate senza firma esplicita con nome e cognome. Tusciaweb si riserva di pubblicare o meno a propria assoluta discrezione le segnalazioni.
Insieme potremo fare un giornale sempre più efficace e potente al servizio dei cittadini della Tuscia. I materiali inviati non vengono restituiti e divengono di proprietà della testata.
Tutti i materiali inviati alla redazione, attraverso qualsiasi forma e modalità, si intendono utilizzabili in ogni forma e modo e pubblicabili. I materiali non vengono restituiti. Le foto verranno marchiate con “Tusciaweb copyright”. Le foto non devono essere coperte da copyright.
Tusciaweb non ha nessun obbligo di pubblicazione.
Tusciaweb è a disposizione per chiarimenti e precisazioni da parte di terzi.
Puoi inviare foto, video e segnalazioni contemporaneamente a redazione@tusciaweb.it e redazione.tusciaweb@gmail.com. In questo caso i testi vanno inviati in allegato in word.
Puoi anche usare WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY