Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La fine dell’estate e il crollo delle tariffe nel settore del turismo ha determinato un sensibile rallentamento del tasso di inflazione in Italia, che passa dal +1,1% annuo di agosto al +0,7% di settembre. Questa l’analisi nel commentare i dati diffusi oggi dall’Istat.
Codacons – Il presidente Carlo Rienzi
La vera sorpresa dell’inflazione arriva però dalle variazioni fatte registrare da quelle voci che ad agosto erano state interessate da fortissimi rincari, e che a settembre vedono letteralmente crollare le tariffe. Il trasporto aereo ad esempio registra un calo dei prezzi del -21,3% sul mese precedente, con i biglietti dei voli nazionali che scendono del -18,5%, mentre i voli internazionali segnano un -21,9%, e addirittura -30,9% i voli intercontinentali. Rispetto ad agosto le tariffe dei traghetti scendono di un terzo: -33,1%.
In picchiata su base mensile anche i prezzi di pacchetti vacanza (-23,5%) e le tariffe di villaggi vacanze e campeggi (-26%).
Di contro i listini dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona tornano a registrare una accelerazione su base annua, passando dal +0,6% al +1% di settembre, e tensioni si registrano anche sul comparto della scuola, con gli articoli di cancelleria che rincarano in media del 3,3% su anno, articoli di cartoleria e materiale da disegno +2,5%, mentre i libri scolatici salgono del +3,8%.
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