Viterbo – “Nella Tuscia gli infortuni sul lavoro crescono del 36%. Si è passati infatti dai 1801 del 2021 ai 2464 del 2022”. Margherita Sani, ingegnere Spresal della Asl di Viterbo ieri mattina nell’aula magna dell’università degli studi della Tuscia dove è stato presentato il report dello Spresal sugli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e gli interventi del sistema pubblico di prevenzione tra il 2018 e il 2022. Un documento dato alle stampe in collaborazione con ispettorato territoriale del lavoro, i vigili del fuoco, l’Inail e l’Inps. Un report che, in alcuni casi, riporta anche dati del 2023.
Non solo, ma “il dato relativo a ‘melanoma ed altri tumori maligni della cute’ – fa notare il report – nella provincia di Viterbo è superiore al dato nazionale così come la percentuale dei tumori sul totale delle malattie professionali segnalate”.
Viterbo – La presentazione del report sugli infortuni dello Spresal Asl
“In Italia – spiega Sani – sono 590.215 infortuni denunciati nel 2023 (-16,11% rispetto al 2022), 1617 al giorno”. Infortuni che in Italia provocano 3 morti al giorno.
“Nel Lazio – prosegue Sani – siamo passati dai 29.949 infortuni denunciati nel 2021 ai 45.031 del 2022. In provincia di Viterbo, dai 1801 del 2021 ai 2464 del 2022. Con un aumento del 36%”. Un aumento che, secondo il direttore dell’ispettorato del lavoro, Andrea Tardiola, “è dovuto anche al fatto che l’inali ha iniziato ad assicurare pure gli studenti i cui infortuni vanno ad incidere sul conteggio finale”.
Viterbo – La presentazione del report sugli infortuni dello Spresal Asl
Nell’aula magna dell’Unitus, assieme a Sani e Tardiola, ci sono anche il direttore del dipartimento,ento di prevenzione della Asl di Viterbo Nicola Ferrarini, la direttrice dell’Inps Vittoria Romeo e il direttore del dipartimento di scienze agrarie e forestali dell’università della Tuscia Danilo Monarca, quest’ultimo in collegamento video, così come la direttrice Spresal della Asl Rita Leonori e la dirigente medico Spresal Maria Presto. Tra il pubblico anche l’assessora comunale alle politiche del lavoro Patrizia Notaristefano.
Per quanto riguarda gli infortuni mortali, “nel 2022 – continua Sani – in Italia sono stati 911 rispetto ai 1155 del 2021, nel Lazio 81, 29 in meno rispetto all’anno precedente, e nella Tuscia si è passati da 4 morti a uno. Va tuttavia detto che i morti sul lavoro in provincia di Viterbo nel 2023 sono stati 6, 2 in agricoltura, 2 in edilizia e 2 in altri settori. Mentre dall’inizio del 2024 le persone morte sul posto di lavoro sono finora 3″.
Viterbo – Margherita Sani
Secondo il rapporto dello Spresal “il 30% degli infortuni mortali registrati tra il 2018 e il 2023 sono stati causati da schiacciamento, 2 sono dovuti invece a caduta dall’alto e 2 per colpo di calore”.
“Gli accessi al pronto soccorso di Viterbo dovuti ad infortuni sul lavoro – va avanti il report – sono passati dai 1854 del 2022 ai 1831 del 2023″.
“I cantieri vigilati dalla Asl – spiega Leonori – sono stati poi 134 nel 2021 e 165 nel 2022. Quelli vigilati dall’ispettorato del lavoro sono stati 74 nel 2021 e 67 nel 2022″.
“I cantieri irregolari riscontrati dalla Asl – aggiunge Leonori – sono stati 36 nel 2021 e 46 nel 2022, quelli rilevati dall’ispettorato 64 e 56″.
Viterbo – Andrea Tardiola
Infine le malattie professionali che, come specifica Presto “sono malattie contratte nell’esercizio e a causa di determinate lavorazioni rischiose. La causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo”.
“In Italia – commenta Presto – le malattie professionali denunciate sono passate da 55.199 nel 2021 a 60.643 nel 2022, nel Lazio da 3788 a 4203 e in provincia di Viterbo da 245 a 312”.
Viterbo – Maria Presto
Le malattie professionali maggiormente riscontrate tra il 2012 e il 2023, secondo il rapporto Spresal, sono state “i disturbi muscoloscheletrici (2561, 77,8%), l’ipoacusia da rumore (273, 8,3%), i tumori (187, 5,7%), con una media di 15 casi all’anno, le malattie respiratorie (173, 5,3%), quelle cutanee (61, 1,9%) e le psichiche (21, 0,5%)”.
Il report fa inoltre notare che tra il 2021 e il 2023 “i casi di silicosi sono stati 95, 8 all’anno”. La silicosi è una cicatrizzazione permanente dei polmoni causata dall’inalazione della polvere di silice, quarzo.
“Il dato relativo a ‘melanoma ed altri tumori maligni della cute’ – sottolinea il rapporto – nella provincia di Viterbo è superiore al dato nazionale così come la percentuale dei tumori sul totale delle malattie professionali segnalate”.
Daniele Camilli
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