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Viterbo - Carabinieri - L'attestato consegnato dal prefetto Gennaro Capo per i suoi 39 anni di servizio e meriti nell'arma

Al luogotenente Agostino Marigliano l’onorificenza di cavaliere della repubblica

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Viterbo - Il prefetto Gennaro Capo con il cavaliere della repubblica Agostino Marigliano

Viterbo – Il prefetto Gennaro Capo con il cavaliere della repubblica Agostino Marigliano

Viterbo - Il prefetto Gennaro Capo, il cavaliere della repubblica Agostino Marigliano, il maggiore Felice Bucalo e il luogotenente Girolamo Chiarelli

Viterbo – Il prefetto Gennaro Capo, il cavaliere della repubblica Agostino Marigliano, il maggiore Felice Bucalo e il luogotenente Girolamo Chiarelli

Viterbo – (sil.co.) – Ancora un prestigioso riconoscimento per il luogotenente carica speciale Agostino Marigliano, insignito dell’onorificenza di cavaliere al merito della repubblica per i suoi 39 anni di servizio e meriti nell’arma dei carabinieri.

È stato il prefetto Gennaro Capo, nel corso di una cerimonia che si è tenuta ieri mattina presso il palazzo del governo, a consegnare il diploma di onorificenza dell’Ordine al merito della repubblica all’ex comandante della stazione dei carabinieri di Viterbo, andato in pensione la primavera scorsa al compimento dei 60 anni, dopo 39  anni di servizio, oltre la metà dei quali nella Tuscia. 

“In considerazione di particolari benemerenze” – si legge nelle motivazioni – su proposta del presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni, sentito il Consiglio dell’ordine al merito della repubblica italiana, il presidente della repubblica Sergio Mattarella, che ne è il capo, ha conferito l’onorificenza di cavaliere al luogotenente carica speciale Agostino Marigliano, “con facoltà di fregiarsi delle relative insegne”.

Storico comandante della stazione di Gradoli, alla cui guida è rimasto dal 1994 per 24 anni, Marigliano dalla fine del 2018 ha diretto per quasi sei anni la stazione di via della Pace. Nel 2009 si è occupato anche del famoso giallo di Gradoli. 

Al suo attivo una lunga serie di riconoscimenti, tra i quali la Croce d’oro in occasione del venticinquesimo anno di servizio militare che gli è stata conferita il 15 aprile 2011 dal ministero della difesa. Nel 2015 ha ricevuto la medaglia d’oro al merito di lungo comando. Nel 2016 gli è stata conferita dal presidente della repubblica la Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare. Nel 2018, Marigliano ha ricevuto la medaglia al merito “Militantis ecclesiae”  per il tricentenario del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio. 

Nato a Napoli il 12 marzo 1964, sposato con Anna, padre di due figlie, Cristina di 34 anni e Chiara di 30, nonché nonno felice di un nipotino di 3 anni, il piccolo Mario Filippo, Agostino Marigliano ha dedicato la vita alla famiglia e alla divisa, distinguendosi anche nel sociale. È iscritto all’Avis di Gradoli e volontario dal 2013 della Croce Rossa di Acquapendente.

Nel 1997, su segnalazione del sindaco di Gradoli, ottenne l’apprezzamento del prefetto di Viterbo per i tempestivi interventi effettuati durante l’eccezionale nevicata del dicembre 1996, quando Marigliano e i suoi militari si prodigarono a favore della popolazione del piccolo centro, gravemente colpito dall’ondata di maltempo, riuscendo, con grande difficoltà, anche a trarre in salvo una famiglia residente in abitazione ubicata in aperta campagna.

Nel 2014, per l’attività investigativa svolta tra giugno e agosto del 2009 nell’ambito del cosiddetto giallo di Gradoli, in seguito alla scomparsa di Elena e Tatiana Ceoban, ha ricevuto un encomio dalla Legione Carabinieri Lazio per avere dato prova, in quanto comandante di stazione distaccata di “elevata professionalita, notevole acume investigativo e spirito di sacrificio”, fornendo “determinante contributo a complessa attivita d’indagine che consentiva di identificare e trarre in arresto responsabili di un efferato duplice omicidio con occultamento di cadavere”.

Una carriera svolta alla “territoriale”, quindi sempre in prima linea, attivo e operativo. Si è arruolato nell’arma nel 1985, all’età di 21 anni. Ha fatto la scuola a Velletri per un anno, dopo di che è passato alla scuola di Firenze, facendo anche uno stage di 60 giorni a Lissone, in Brianza. Conclusa la scuola a Firenze, è stato trasferito come vicecomandante nella stazione carabinieri di Rignano Flaminio dove ha prestato servizio dal 1987 al 1990. Nel 1990 è stato trasferito in aiuto perché notato per le sue capacità risolutive in sottordine a Castelnuovo di Porto e Morlupo dove è entrato in contatto con molte celebrità come Pippo Baudo, che gli regalò un quadro.


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7 novembre, 2024

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