Viterbo – “Un corso di laurea in medicina e chirurgia a Viterbo”. È una delle proposte di Giuseppe Cimarello, candidato alla presidenza dell’ordine dei medici alle elezioni del 9, 10 e 11 novembre.
“Vogliamo inoltre – spiega Cimarello – rappresentare la professione medica nei tavoli istituzionali con le amministrazioni regionali e Asl attraverso l’istituzione di tavoli tecnici di confronto periodico e a tema e partecipare alla coprogettazione con la Asl, per la istituzione e attivazione, del corso di laurea in medicina e chirurgia a Viterbo”.
Giuseppe Cimarello
“Il nostro impegno – dice Cimarello – è inoltre quello di rispondere ai bisogni dei giovani medici e sostenere la professione medica”.
I punti del suo programma. “Il primo – dice Cimarello – è salvaguardare la specificità della professione medica nei cambiamenti dell’organizzazione sanitaria, ponendoci come un baluardo verso l’erosione delle specificità insite della professione da parte delle altre professioni sanitarie nella più ampia valorizzazione del concetto di integrazione interprofessionale. Dopodiché vogliamo difendere, tutelare e rafforzare il valore e l’importanza della deontologia professionale, intesa quale rispetto della dignità professionale della indipendenza intellettuale e libertà scientifica, basata su dati di evidenza e metodologia scientifica certificata come basi fondanti lo sviluppo professionale e necessarie alla tutela nell’ambito delle dinamiche delle organizzazioni”.
“È poi fondamentale – spiega ancora Cimarello – promuovere iniziative a favore della sicurezza dei professionisti sul lavoro nei contesti istituzionali, anche come misura di contrasto alla emergenza attuale di crescente violenza verso i medici e realizzare una maggiore accessibilità all’Odm, anche per eventuali necessità dei cittadini, con maggior flessibilità di orario di apertura degli uffici e allargare in modo sistematico all’intero Consiglio dell’ordine, il consenso su iniziative da intraprendere”.
Medici
Tra gli altri punti del programma della lista, “puntiamo – sottolinea Cimarello – a rimarcare la nuova prospettiva del rapporto medico-cittadino basata sul rispetto dei diritti fondamentali e universali della persona, rapporto paritario grazie alla crescita del livello culturale medio e maturata coscienza dei diritti individuali. Una parità che in ambito sociale e giuridico esalta il vero significato della deontologia medica. Così come vogliamo rafforzare il principio della benificialità come base di una medicina eticamente sostenibile alla quale il medico deve sempre ispirarsi e vigilare sulla informazione al cittadino che deve essere ampia e idonea per quanto riguarda prognosi, prospettive, eventuali alternative diagnostiche e terapeutiche e conseguenze delle scelte operate. L’informazione che risponde a principi di veridicità, certificata con dati oggettivi e controllabili. In questo senso, il consiglio dell’Ordine, rilasciando il nulla osta scritto, attesterà la sussistenza dei requisiti predetti nei casi in cui il medico partecipi a iniziative di educazione sanitaria”.
Infine, “vogliamo operare in maniera più vicina alle necessità del medico – conclude Cimarello – su formazione e aggiornamento professionale, fornire consulenza per l’orientamento professionale per i giovani medici, vigilare sull’evolvere della intelligenza artificiale in ambito sanitario e garantire pari opportunità di sviluppo professionale senza alcuna distinzione di sesso”.
Daniele Camilli
Per rendere valida l’elezione sarà sufficiente un quorum di 313 votanti alla seconda chiamata. Si vota nella sede di via Genova 44 a Viterbo, il 9 novembre dalle ore 15 alle 19, il 10 dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e l’11 novembre dalle 9 alle 11.
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